Il tesoro di 5 famiglie sinti italiane: l’antimafia sequestra beni per 30 milioni

Ventitré immobili, tra cui nove ville di lusso con tanto di piscine e campi da calcetti, terreni agricoli, società, conti corrente, auto di grossa cilindrate, dritte individuali. Un tesoro da 30 milioni di euro che la Dia di Roma, in collaborazione con i carabinieri di Ostia e la guardia di finanza, sta mettendo sotto sequestro da questa mattina, in ottemperanza di una misura emesse dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma.
Tutti i beni sono riconducibili a cinque nuclei familiari si origine sinti, legati da stretti vincoli di parentale, che per gli inquirenti costituirebbero un unico gruppo di interessi. Una vera e propria associazione a delinquere attiva da anni nel Lazio e in località turistiche in Italia e all'estero.
Nel mirino dei sequestri, concentrati soprattutto nella zona di Ladispoli e Cerveteri, quelli che sono considerati i capifamiglia: Mosè Cavazza e Massimo Fè, entrambi 28 anni anni, Daniele Bacicalupi, 44 anni, Antonio Fusser, 50 anni e Remo Fusser 4o anni. Tutti e cinque risultavano sconosciuti al fisco, hanno precedenti penali e sono ritenuti dalle forze dell'ordine soggetti pericolosi.
