Matteo Salvini ha vinto, o almeno così sembra, anche la battaglia sul cosiddetto ‘Salva Roma', il provvedimento che nelle intenzioni iniziali dei proponenti avrebbe dovuto trasferire il debito della Capitale alle casse dello Stato. La norma, dopo l'accordo che sarebbe stato raggiunto ieri tra 5 Stelle e Lega, verrà trasformata in un ‘Salva Comuni', che permetterà di aiutare non solo Roma, ma tutti i paesi e le città italiane in difficoltà economiche. Salvini, da sempre propenso ad approvare la norma inserita nel dl Crescita solo se estesa a tutti i comuni della penisola, ha ribadito questa mattina in un'intervista rilasciata a Radio Uno: "Credo che sia giusto o tutti o nessuno: ci sono tanti cittadini in difficoltà, bisogna intervenire e aiutare le amministrazioni in difficoltà, perché la scelta è di salvare tutti i Comuni in dissesto. Penso al comune di Catania o a quello di Alessandria. Mi sembra giusto dare una mano tutti".

Fraccaro (M5s): "Per noi è sempre stato un ‘Salva Comuni'

Per il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro (Movimento 5 Stelle), non cambierà nulla con la nuova denominazione del provvedimento: "Facciamo chiarezza: ad averlo chiamato Salva Roma non siamo stati noi, ma la stampa. Al contrario, per noi si è sempre trattato di un ‘Salva Comuni', poiché la misura in sé, prevedendo di rimodulare i debiti della Capitale senza spendere altri soldi pubblici, consentirà di ottenere dei risparmi che utilizzeremo per aiutare anche altri Comuni in difficoltà. E questo è un metodo che si può applicare a tutte le realtà territoriali. È quindi doveroso evitare ogni narrazione non aderente alla realtà. Continuiamo a lavorare chiedendo massima lealtà e confidiamo di poter trovare un'intesa in maggioranza anche su questo provvedimento". Oggi il dl Crescita e in particolare il Salva Comuni doveva essere discusso in una riunione congiunta delle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera, ma l'appuntamento è stato rinviato a lunedì. Il testo da cui parte l'esame e che verrà aggiornato è quello licenziato dal Consiglio dei ministri poche settimane fa e che di fatto aveva ‘dimezzato' il provvedimento promosso dal Movimento 5 Stelle. Da monitorare anche il parere della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che solo poche ore fa aveva annunciato: "Sul Salva Roma la pazienza è finita".