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Il Mercato Sociale del M5s: cibo ai poveri per “turni di lavoro da 8 a 2 ore al giorno”

Nonostante le polemiche e i tentativi del Movimento 5 stelle e della sindaca Virginia Raggi di aggiustare il tiro della comunicazione, l’iniziativa del Mercato Sociale, dove in cambio di lavoro gratuito i cittadini in difficoltà hanno accesso ai beni alimentari di prima necessità, si allarga al IV Municipio. Sono previsti “turni da quattro, otto o due ore da svolgere nell’arco della giornata” per chi aderisce al progetto.
A cura di Valerio Renzi
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Nonostante Virginia Raggi sia andata a inaugurare in pompa magna il Mercato Sociale di Ostia, tre box all'interno del mercato rionale di via dell'Appagliatore, in comune dell'iniziativa non ne sanno nulla. Non solo una delibera cittadina giace in coda ai lavori del consiglio comunale, ma anche l'accesso agli atti fatto dal consigliere comunale del Partito Democratico Giovanni Zannola non ha dato nessun esito. L'iniziativa pilota che parte dal X Municipio è stata presentata dalla prima cittadina come un'iniziativa per la quale le famiglie individuate dai servizi sociali, avrebbero potuto usufruire tramite una card degli "alimenti di cittadinanza", svolgendo lavori socialmente utili all'interno dello stesso Mercato Sociale o svolgendo altre mansioni come la cura del verde pubblico.

Secondo quanto promosso dalla stessa amministrazione la card che dà accesso ai generi alimentari di prima necessità e per la prima infanzia, si sarebbe ricaricata grazie ai punti accumulati con le ore di lavoro gratuito. Una modalità che non ha mancato di sollevare un polverone. Ma il Movimento 5 stelle già sta facendo marcia indietro, mentre da quanto appreso da Fanpage.it nessun cittadino ha ancora sottoscritto il "Patto Sociale" che dà diritto alla card, nell'aula consiliare del X Municipio l'assessora alle Politiche Sociali Germana Paoletti ha ammesso che l'iniziativa è stata "comunicata male" e che nel "capitolato d'intesa saranno specificate meglio le modalità di partecipazione".

L'impegno delle famiglie in difficoltà sarebbe richiesto dunque soprattutto per la gestione del Mercato Sociale, per aumentare il proprio "empowerment" tramite momenti di formazione, ma non ci sarebbero obblighi di lavoro gratuito secondo quanto raccontato dal Movimento 5 stelle aggiustando il tiro. Ma è davvero così? Il progetto è stato approvato anche in IV Municipio, uno degli ultimi atti prima della capitolazione della giunta pentastellata di Roberta Della Casa, la presidente destituita all'unanimità dalla sua stessa maggioranza, e nella delibera è contenuta anche una "scheda di progetto", una sorta di fac-simile sul percorso che i cittadini coinvolti dovranno affrontare in cambio di beni alimentari. Alla voce "Modalità e tempistiche di per il coinvolgimento dei partecipanti", è chiarito come questi dovranno coprire "turni da quattro, otto o due ore da svolgere nell'arco della giornata". Lungi dall'essere un "dono" e "gratuito" come riportato nella paginetta intitolata "Buon utilizzo del mercato – Patto sociale", gli alimenti di prima necessità sono accessibili ai cittadini sotto la soglia di povertà in cambio di un impegno lavorativo non retribuito.

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