Il comune sgombera il canile del “Poverello”: tensione con gli operatori

Animali tolti dalle loro gabbie e traccianti verso un altra destinazione, operatori esasperati spintonati e allontanati dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Questo lo scenario stamattina al canile comunale del Poverello, dove venti cani sono trasferiti in strutture private, tra le protesti di lavoratori e cittadini che da settimane presidiavano a struttura. "Questo sgombero, in alcuni momenti anche violento – scrivono i lavoratori dei canili comunale- è significativo nell’evidenziare la volontà di Roma Capitale nel voler chiudere le strutture pubbliche cominciando dal canile rifugio di Vitinia, insomma prove generali di chiusura totale". Per protestare contro quanto accudito è stato convocato un corteo per oggi pomeriggio da piazza Venezia fino al Campidoglio.
Un vero e proprio pasticcio quello dei canili comunali di Roma, il cui servizio il Campidoglio vorrebbe privatizzare. Lo scorso 31 dicembre era scaduta l'ennesima proroga per il servizio, rinnovata dopo un'accesa protesta di San Silvestro da parte di lavoratori e volontari, fino allo scorso 31 gennaio. Ai lavoratori la solidarietà della senatrice di Sel Loredana De Petris, che ha annunciato un'interrogazione urgente, e del candidato alle primarie del centrosinistra per i Verdi, cha ha dichiarato: "Chiediamo che i canili comunali non vengano smantellati e che il servizio non venga privatizzato. È necessaria una proroga delle attuali gestioni di tutti e tre i canili fino all'espletamento della gara europea per l'assegnazione della gestione dei canili ad associazioni o società qualificate con esperienze di cura degli animali. Chiediamo subito un incontro al Commissario Tronca sulla questione dei canili comunali".