L'appuntamento è per domenica mattina di fronte all'ingresso della metro di piazza Conca d'Oro. Qui Giovanni Caudo ha invitato i suoi sostenitori ad un'assemblea per presentare ufficialmente la sua candidatura a presidente del III Municipio. Lo stile è informale, un muretto fa da palco improvvisato. Il microfono funziona così e così e arriva un megafono. Niente liturgie né interventi di apparato.

Ad applaudire l'urbanista ed ex assessore della giunta Marino ci sono i militanti e i simpatizzanti dei partiti della sinistra e della minoranza dem del III Municipio e non solo. Tra le circa duecento persone giunte per dare il proprio appoggio al progetto si scorgono la minisindaca del I Municipio Sabrina Alfonsi, l'ex consigliere comunale di Sel Gianluca Peciola, la consigliera regionale Marta Bonafoni. E ancora gli ex presidenti di municipio Torquati e Sciascia, i consiglieri del Pd di zona Federica Rampini, Yuri Bugli e Paolo Marchionne, Marco Palumbo presidente della commissione Trasparenza in Campidoglio.

L'idea è quella di un progetto civico, che coinvolga le forze associative e tanti cittadini in cerca di una casa comune sul territorio. I partiti sono i ben accetti, ma se sono pronti a fare un passo indietro. Tanta la nostalgia per il centrosinistra rottamato da Matteo Renzi a livello nazionale, e uscito con le ossa rotte dalle dimissioni imposte a Ignazio Marino e alla tempesta di Mafia Capitale. Ma c'è anche aria di riscossa, di voglia di battere il Movimento 5 stelle e il centrodestra per tornare a vincere come ha fatto Nicola Zingaretti alla Regione Lazio.

"Accolgo l’appello a candidarmi a presidente del Municipio III dentro a una proposta politica di respiro comunale che costituisca un esperimento nuovo e diverso e che si ispira a questa proposta, metto a servizio di questo progetto il mio profilo politico, maturato anche in questi anni successivi all’esperienza amministrativa nella giunta di Ignazio Marino.  – spiega Caudo – Un profilo trasversale che consente di riattivare i sentieri che si sono interrotti, di affrontare con la politica gli errori invece che condannarli all’oblio e attraverso questo di ricostruire sul territorio una rappresentanza politica ampia per contendere al centrodestra e al Movimento 5 stelle il governo del Municipio ora e della Città di Roma presto".

Ma la strada per Caudo e per le forze che lo sostengono è in salita. Il professore ha chiarito di non voler partecipare alle primarie, invitando così implicitamente il Pd tutto a sostenere la sua candidatura. Da parte sua invece la segreteria romana dei dem ha già espresso il nome di Paola Ilari, segretaria del Pd nel municipio, disponibile a svolgere le primarie sul modello della sfida tra Amedeo Ciaccheri ed Enzo Foschi in VIII Municipio. Le strade possibili al momento sembrano quindi essere due per evitare la divisione delle forze di centrosinistra: o il Pd fa marcia indietro sulla candidatura di Ilari, o Caudo accetta di passare le primarie..

Lo ha ribadito, senza mai citare esplicitamente Caudo il segretario cittadino Andrea Casu: "Rinnoviamo il nostro appello a tutte le realtà sociali, associative ed imprenditoriali, perché contribuiscano a far diventare questo movimento l’avvio di un progetto che sappia ridare orgoglio a chi non vuole rassegnarsi al declino di Roma. Siamo felici che questo percorso abbia innescato una scintilla che sta suscitando una reazione del mondo civico. Le primarie servono a non rinchiudersi nelle sedi di partito, ma a rilanciare un dibattito nei territori, capace di far emergere l’interesse della cittadinanza e l’orgoglio di chi non si rassegna al malgoverno di Roma. Insieme a tutti i nostri iscritti e volontari vogliamo contribuire, al fianco di tutte le altre forze della coalizione che stiamo costruendo, a rendere questo appuntamento un'occasione di incontro e di confronto aperta alla città, una vera e propria festa della democrazia e della partecipazione civica".