Sono una delle tifoserie più a sinistra di Europa e così, quando dall'estrazione dei gironi di Europa League si è saputo che il Celtic avrebbe incontrato la Lazio, è stato chiaro che la rivalità calcistica si sarebbe subito spostata allo scontro ideologico. Da una parte gruppi ultras dichiaratamente antifascisti, con una lunga tradizione di gemellaggi in questo senso in tutta Europa, dall'altra gli Irriducibili e gli altri gruppi del tifo organizzato biancoceleste da sempre schierati all'estrema destra. Così quando ieri l'arbitro ha fischiato il triplice fischio, alcuni supporter del club scozzese (ma dall'anima irlandese) hanno festeggiato la vittoria per 2 a 1 nel settore ospiti dell'Olimpico in modo davvero singolare: ovvero mettendosi a testa in giù per mimare l'impiccagione di Benito Mussolini a piazzale Loreto. Un gesto inequivocabile. Giù nella partita di andata era comparso al Celtic Park uno striscione rivolto agli spalti che ospitavano i tifosi laziali con su scritto "follow your leader" e accanto una sagoma di Mussolini. Poco prima, per le strade di Glasgow, gli Irriducibili della Lazio avevano marciato scandendo cori e canzoni tra i saluti romani.

Lazio-Celtic: agguati e accoltellamenti a Roma

La trasferta dei tifosi dl Celtic nella capitale è stata funestata da gravi episodi, in particolare la notte prima del match. Due tifosi sono stati accoltellati nei pressi di via Nazionale all'uscita da un pub, mentre a Trastevere solo la prontezza del personale di un locale ha permesso di mettere al sicuro tutti gli avventori dal raid degli ultras della Lazio che avevano individuato all"interno i tifosi avversari. Poco dopo, nei pressi del centro sociale Intifada dove avevano organizzato un concerto alcuni gruppi ultras del Celtic, sono stati fermati quattro uomini trovati in possesso di coltelli e spranghe. Dopo la partita solo dell'intervento delle forze dell'ordine ha impedito che due gruppi venissero a contatto a Ponte Risorgimento dopo la partita.