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I rom attaccano le scuole di Roma? È una bufala

La notizia era apparsa questa mattina su alcuni siti web. Ma secondo gli assessori del XIV Municipio, che si sono recati in vista negli istituti di Monte Mario che sarebbero stati attaccati, i raid non sono mai avvenuti.
A cura di Valerio Renzi
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Il senso di insicurezza dei cittadini romani continua ad essere alimentato da notizie imprecise. Questa mattina alimentata da notizie di stampa, si era diffusa la voce insistente di violenti attacchi di rom, provenienti dal campo di via Cesare Lombroso, contro tre scuole con tanto di lancio di sassi e bottiglie indirizzati agli studenti del Liceo Classico Tacito e dell'Istituto alberghiero Domizia Lucilla e Rosa Luxemburg. Peccato che i dirigenti scolastici degli istituti, la professoressa Giulana Mori per il Tacito e Ida Paladino per i due istituti alberghieri, abbiano con decisione smentito di aver rilasciato dichiarazioni su un presunto "allarme rom", invitando anzi a stigmatizzare il clima di strumentalizzazione e di allarme attorno alle scuole.

Sulla vicenda sono intervenuti l'assessore alle Politiche Sociali del XIV municipio Barbara Funari assieme a quello alla scuola Daniela Scocciolini, che stamattina si sono recate in visita agli istituti del loro territorio per verificare cosa stesse accadendo. Dopo i colloqui con docenti e presidi Funari e Scocciolini in una nota congiunta hanno reso noto il loro disappunto "in relazione alle notizie pubblicate oggi dal quotidiano Il Messaggero relative al presunto attacco che alcune scuole del nostro territorio avrebbero ricevuto nei giorni scorsi". “Certamente – proseguono nella nota Scocciolini e Funari- non sottovalutiamo le difficoltà della quotidiana convivenza e lavoriamo per superarle. Nei prossimi giorni metteremo in campo ogni iniziativa volta ad impedire la diffusione di ulteriori tensioni. Ci sta sicuramente a cuore la sicurezza e il futuro degli studenti delle nostre scuole, frequentate peraltro anche da alcuni giovani abitanti del campo Rom”. Gli esponenti delle istituzioni hanno infine lanciato un appello: "Lavoriamo insieme, scuole, amministratori, cittadini, mezzi di informazione, per costruire una città e dei quartieri vivibili e sicuri per tutti”.

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