L'Oref, ovvero il collegio dei revisori dei conti del Campidoglio, ha bocciato il bilancio consolidato presentato della giunta del Movimento 5 stelle approvato da Virginia Raggi. La decisione ha scatenato furiose reazioni nel Movimento 5 stelle, che ha accusato l'organismo di ingerenze nella politica cittadina. Ma dopo uno scambio incrociato di accuse tra Cinque stelle e Pd, è arrivata in serata la mossa del M5s: portare comunque il bilancio in Assemblea e approvarlo con 27 voti a favore e 5 contro su 32 votanti.

I revisori, nel documento presentato, avevano messo in dubbio che "le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale" e avevano espresso "parere non favorevole all'approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016". Avevano dato poi alla giunta il consiglio di "adottare i provvedimenti di competenza potenziando le strutture preposte al controllo e alla verifica dei rapporti con le società partecipate". Nel precedente parere, lo scorso luglio, i revisori sottolineavano come "il fatto che molte partecipate abbiano bilanci non approvati e saldi reciproci non chiari rende l'equilibrio del Comune di Roma instabile, sfuggente al nostro controllo".

La risposta dell'assessore al Bilancio Lemmetti: "Revisori fanno politica"

Su tutte le furie l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, che aveva risposto su Facebook alla comunicazione dell'Oref, accusandolo senza mezzi termini di fare politica, di tentare di mettere in difficoltà l'amministrazione: "La nostra amministrazione approverà il Bilancio consolidato 2016 di Roma Capitale. E non si farà fermare da chi approfitta del suo ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono. – aveva scritto Lemmetti – Giunta e maggioranza M5S andranno avanti compatti nel dare via libera al Bilancio consolidato entro la scadenza di legge del 30 settembre anche se l'Oref, l'organismo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, ha espresso un parere negativo nei confronti del documento".

L'assessore aveva poi sottolineato che si trattava di "un parere non richiesto", dato "che la normativa prevede che sul consolidato i revisori rilascino solo una relazione. Ancora una volta l'organo di revisione utilizza la valutazione di un documento contabile del Comune per ritagliarsi uno scampolo di protagonismo che esula dal suo ruolo istituzionale. Così come esula dai compiti dei revisori rilasciare interviste ai giornali su temi sensibili dell'amministrazione, cercando di dettare la linea sulle politiche di bilancio in spregio delle regole deontologiche della professione di revisore contabile". Poi l'ultimo affondo: "Se i revisori vogliono fare politica devono candidarsi e ottenere il consenso dei cittadini. Altrimenti devono attenersi alla loro funzione e lasciare ai portavoce dei romani, legittimamente eletti, il compito di compiere le scelte per il futuro della Capitale".

Baglio (Pd): "Non si può discutere in aula questo documento"

All'attacco, ma rivolto ai Cinque stelle, era andato anche il Partito democratico, per voce della consigliera Valerio Baglio: "Noi oggi dovremmo affrontare la discussione del bilancio consolidato con il parere non favorevole dell'Oref – aveva spiegato -. Nelle conclusioni leggo che i revisori non ritengono che le risultanze espresse nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale situazione economico-finanziaria del gruppo Roma Capitale. Ci dicono in pratica che la delibera non fa una fotografia corretta dello stato del Campidoglio e delle società partecipate. Non si può andare in Aula così, spero che la discussione venga rinviata e si dia ai consiglieri il tempo di studiare il parere dell'Oref. Il fatto che non ci fossero tutti i bilanci delle società partecipate era un quesito che avevamo posto". In serata, però, è arrivato lo "strappo" dell'Assemblea Capitolina e l'approvazione del bilancio consolidato "incriminato".