Manuel Bortuzzo
in foto: Manuel Bortuzzo

Tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Questo il capo d'accusa, proposto dai pm della Procura di Roma, per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due ragazzi che hanno sparato a Manuel Bortuzzo in piazza Eschilo, a Roma, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. La pm Elena Neri ha chiesto il rinvio a giudizio al gip, che ora dovrà decidere il merito al futuro giudiziario dei due ragazzi di Acilia. Secondo gli inquirenti Bazzano e Marinelli hanno agito con l'obiettivo di dimostrare le loro capacità criminali in seguito a una rissa scoppiata all'O'Connell Irish pub di piazza Eschilo. In pratica, riportano Repubblica e Corriere, i due ragazzi hanno sparato soprattutto per dimostrare il loro peso criminale, oltre che per ritorsione.

La ricostruzione della sparatoria

Bazzano, 26 anni, e Marinelli, 25 anni, partecipano alla rissa scoppiata all'interno del pub. Loro avversari, alcuni pusher locali. Per far capire loro chi comanda, escono dal locale e tornano armati in sella a una moto in cerca di vendetta. Nel pub, però, sono arrivati i poliziotti e avvicinarsi è ormai impossibile. Girano per la piazza, vedono Manuel e la fidanzata Martina fermi a un distributore delle sigarette. Bazzano guida, Marinelli è sul sedile posteriore. Quest'ultimo spara e colpisce Bortuzzo alla schiena, provocando una rottura completa del midollo spinale e rendendo, di fatto, paralizzato il giovane nuotatore 19enne. Questa la ricostruzione degli inquirenti su ciò che accadde nella notte del 3 febbraio scorso.

Pochi giorni fa, quando ha ricevuto il ‘Premio Simpatia' promosso dal Campidoglio, Manuel ha raccontato: "I miei prossimi obiettivi a breve o a lungo termine che sia restano gli stessi : tornare in piedi e continuare ad allenarmi ogni giorno per vedere dove posso arrivare. Dopo ciò che mi è successo ho ampliato i rapporti con tanti altri ragazzi che fanno parte del mondo dello sport e non solo del nuoto. Mi sono stati molto vicini ed abbiamo stretto molto".