Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia
in foto: Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia

Nella bozza del programma del nuovo governo ‘giallorosso', frutto dell'accordo politico tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democraitco, il 26esimo e ultimo punto è dedicato alla città di Roma. Aggiunto alla fine, probabilmente, dopo le proteste della sindaca Raggi. "Poco più di una riga" dedicata alla Capitale, come dice Giorgia Meloni, che non convince per nulla la presidente di Fratelli d'Italia: "Non c'è nessun accenno a poteri e risorse. Siamo davanti all'ennesima e inaccettabile presa in giro sulla pelle della Capitale, che i romani devono conoscere e sulla quale Fratelli d'Italia darà battaglia ad ogni livello". Secondo Meloni "Roma non deve essere semplicemente più ‘attraente', ma le devono essere riconosciuti i poteri e le risorse che le spettano in virtù del suo status di Capitale della Repubblica Italiana". D'accordo anche il deputato Federico Mollicone, che spiega: "Fratelli d'Italia ha una visione più ambiziosa per Roma. Roma, per il suo status e per i flussi turistici, necessita di fondi e poteri speciali, alla pari di altre capitali europee".

Sala: "Ok aiutare Roma, ma anche chi tira la carretta"

Critiche sono arrivate anche dalla Lega di Matteo Salvini, con il capogruppo romano, Maurizio Politi, che ha dichiarato: "Evidentemente Pd e M5S da molti mesi lavorano insieme per produrre dei punti. A questo punto il nostro timore è che possa nascere un asse di potere ad uso esclusivo M5S e Sinistra in grado di distruggere Roma. Il grande assente nei rapporti tra governo Nazionale e Roma è uno solo: la dignità". Così Politi all'AdnKronos. Una nota critica rispetto alla scelta di inserire Roma come punto specifico del programma del futuro e ormai molto probabile governo Conte bis è arrivata anche dal sindaco di Milano, Beppe Sala: "Io non ho nulla contro il fatto che si enfatizzi l'idea di aiutare Roma, però non è che si aiuta solo chi è più in difficoltà, si sostiene anche chi sta tirando la carretta. Come Milano e il Nord. Penso che la Lega con il Governo precedente per il Nord non abbia fatto nulla. Solo che se noi mostriamo un Governo a trazione troppo c'e' Centro-Sud il rischio di suscitare simpatie leghiste".