È Giuseppe Sinibaldi l'operaio di sessantatré anni morto ieri, sabato 9 novembre, nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro. L'uomo, residente in zona, era molto conosciuto in città ed era prossimo alla pensione. Il primo cittadino, Pierluigi Sanna, ha indetto il lutto cittadino per la giornata di domani, lunedì 11 novembre. "Il sindaco e l'amministrazione comunale esprimono sincere condoglianze alla famiglia della vittima della tragedia avvenuta in discarica. Appresa la terribile notizia della sua scomparsa, la comunità si è stretta intorno al dolore della famiglia, in attesa dei funerali. Tantissimi i messaggi di cordoglio comparsi su Facebook, chi lo conosceva lo ricorda come un uomo "giusto" che si faceva volere bene dalle persone che gli stavano intorno.

Autista del compattatore indagato per omicidio colposo

L'autista del compattatore che ha travolto e ucciso Giuseppe è stato indagato per omicidio colposo e violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di Lavoro. La Procura di Velletri ha aperto un'inchiesta sul decesso del sessantatreenne prossimo alla pensione, iscrivendo il nome dell'autista del camion che lo ha investito nel registro degli indagati. Ora si attendono i risultati dell'autopsia disposta sulla salma, trasferita dopo il termine degli accertamenti all'istituto di medicina legale di Tor Vergata a Roma.

La struggente lettera del figlio

Struggente la lettera del figlio di Giuseppe, Mirko, che su Facebook ha pubblicato un lungo post rivolgendosi al padre.

No papà, non riesco ad accettarlo. No, non così. No, non per un incidente dove sei stato ingiustamente coinvolto. Non per incidente a lavoro. Non per un incidente a lavoro di sabato. Non per un incidente a lavoro un mese prima della finalmente aspettata, guadagnata, sudata, e sofferta pensione. No, non riesco ad accettarlo. No, non riesco ad accettare che pochi minuti prima che accadesse ci siamo sentiti per telefono e mi avevi detto "appena stacco da lavoro andiamo a fare spesa insieme" ed io ti ho anche risposto male prima di riattaccare. No, non riesco ad accettarlo. Non riesco ad accettare che sei andato via così tutto ad un tratto senza neanche il tempo di dirti ti voglio bene, e perdonami per non avertelo detto mai, perdonami per tutte le volte che ti ho risposto male, non ti ho dato le attenzioni che volevi. No non riesco ad accettarlo, sto male. Non riesco ad accettare che sei dovuto morire li in quel posto schifoso da solo, non riesco ad accettare che non ero li accanto a te, come in vita tua sei sempre stato accanto a me. No, non riesco ad accettarlo che a 63 anni dovevi ancora lavorare. Lavorare sotto la pioggia a fare un lavoro duro per poter campare, campare te e campare me. Per la prima volta in vita mia questa volta ho veramente paura. Non ero pronto a tutto questo, non ero pronto a rimanere solo in casa, non ero pronto per affrontare le giornate lavorative, tornare a casa e non trovare nessuno, no non ero pronto! Da quando mamma è volata via sei stato tu la roccia che mi ha sorretto, che si è occupato di tutto, ti devo la mia vita. Ti credevo indistruttibile papà. Credevo di avere più tempo per dimostrarti il mio amore e ricambiare in qualche modo una vita di sacrifici che hai fatto per noi. Papà non riesco ancora a dire riposa in pace, vorrei che fosse solo un incubo. Papà mi manchi. Sono stato forte molte volte ma questa volta la vita mi ha proprio buttato a terra, non ho più forze e coraggio. Papà saluta Mamma, ti amo.

Operaio morto nella discarica di Colleferro

La tragedia è avvenuta nella tarda mattinata di ieri nella discarica del Comune a Sud di Roma gestita da Lazio Ambiente, la cui chiusura è prevista per dicembre. Secondo le informazioni apprese l'operaio è stato investito da un camion autocompattatore ed è finito tra i rifiuti. Ricevuta la chiamata d'emergenza, sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha tentato di soccorrerlo, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare se non constatarne il decesso. L'uomo lascia i suoi figli, che anni fa avevano già perso la madre.

Valeriani: "Maggiore sicurezza sul lavoro"

L'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani in una nota ha espresso "cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio morto", aggiungendo che di fronte alla tragedia "l'unica risposta possibile è quella di fare ancora di più per garantire le necessarie condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro". Una delle prime persone a recarsi sul luogo dell'infortunio mortale all'operaio è stata la presidente della commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio Eleonora Mattia, che si è unita al cordoglio per la famiglia della vittima.