Graziella Viviano ed Elena Aubry
in foto: Graziella Viviano ed Elena Aubry

Uno Stato presente e vicino ai cittadini nel ricordare i propri morti. Tutti quanti, anche coloro che hanno perso la vita coinvolti in incidenti stradali. Il prossimo 17 novembre sarà celebrata la terza Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada, una ricorrenza mondiale, istituita dall'Onu. L'appuntamento è a Piazza del Popolo a Roma, dalle 10 alle 13. Saranno presenti tantissime associazioni, Anas e i bersaglieri, che suoneranno correndo per la piazza. Per l'occasione, Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry, la 25enne volata in cielo in sella alla sua moto lungo via Ostiense il 6 maggio 2018, ha rivolto un appello a Sergio Mattarella. "Signor presidente, ricorderemo le nostre vittime con gioia e con rispetto. La presenza del presidente della Repubblica è fondamentale per rendergli onore, ma anche per rappresentare la volontà di tutte le istituzioni di ‘proteggere' i propri cittadini, focalizzando l'attenzione dello Stato sulla sicurezza stradale e il suo impegno a una riduzione delle vittime. La sua presenza è importante per trasmettere un forte messaggio: che le cose in questo paese devono cambiare. Un impegno anche quest'anno tristemente fallito dall'Italia, richiesto anche dall'Europa. Spero che lo Stato ci sia, quando, come in questo caso, i cittadini chiamano".

Una proposta di legge per i giubbotti airbag salva motociclisti

Nel 2018 sono 3325 i morti in un anno e 665 i feriti al giorno sulle strade. Un bollettino di guerra. Il prossimo 28 ottobre Graziella Viviano, insieme a 240 associazioni riunite sotto alla bandiera di Elena, in occasione del suo ventisettesimo compleanno presenteranno in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare stilata dai Legal Riders, un gruppo di avvocati motociclisti di Foggia, per permettere a chi viaggia su due ruote di acquistare, scalandoli dalle tasse, airbag per proteggersi da eventuali cadute. Si tratta di dispositivi di sicurezza, il cui prezzo si attesta su un minimo di 400 euro, che si gonfiano prima dell'impatto con il suolo, proteggendo testa, schiena e organi vitali. "Non chiedo che diventino obbligatori per tutti ma nel momento in cui un motociclista voglia proteggersi con questo dispositivo, deve poterselo permettere" spiega Graziella.

La battaglia di Graziella Viviano per la sicurezza stradale

Continua la battaglia della mamma di Elena per la sicurezza stradale dopo la morte del figlia: ha iniziato tracciando con la vernice spray buche e avvallamenti della strada, per segnalare il pericolo ad automobilisti e motociclisti e invitando tutti a farlo. È stata ricevuta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, per un decreto sulle barriere salva motociclisti che prevede l'installazione di dispositivi sui guardrail delle strade più pericolose, uscito in Gazzetta Ufficiale e ora operativo.