"Una preghiera per il piccolo Gabriel, volato fra gli angeli a soli due anni". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scritto sulla sua bacheca Facebook un messaggio per il bimbo di due anni strangolato dalla madre a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. "Ma come si può uccidere così?" ha aggiunto il vicepremier domandandosi cosa possa esserci all'origine di un gesto tale, compiuto da una madre. Donatella Di Bona, 28 anni, incensurata, da tempo con problemi di mente e mai andata in cura, dopo un lungo interrogatorio durato tutta la notte, ha confessato l'omicidio di suo figlio, un bimbo di due anni. Davanti al suo legale difensore e al sostituto procuratore Valentina Maisto, ha raccontato ai carabinieri di avergli stretto le mani intorno al collo e di averlo strangolato, perché "non smetteva di piangere". I fatti risalgono al pomeriggio di ieri, mercoledì 17 aprile, in località Volla. Mamma e figlio si trovavano in strada e poco prima dei tragici fatti la donna aveva incontrato suo marito, padre del bambino, con il quale non viveva insieme. Secondo quanto appreso, Gabriel era in lacrime, voleva andare dalla nonna. Dai capricci del bambino sarebbe partito il gesto omicida della madre, che ancora porta sulle braccia i graffi inferti dal figlio mentre si divincolava, cercando di liberarsi dalla stretta delle mani della persona stessa che lo aveva messo al mondo. Ora Donatella si trova nella Sezione femminile del carcere di Rebibbia accusata di omicidio volontario.

Frosinone: bimbo di 2 anni strangolato dalla madre

I tragici fatti risalgono al pomeriggio di ieri, mercoledì 17 aprile, quando madre e figlio si trovavano nei pressi di casa. Improvvisamente il piccolo ha iniziato a piangere e la madre gli ha stretto le mani intorno al collo fino a farlo soffocare, uccidendolo. Poi, come se niente fosse successo, si è avviata verso casa. Sul posto, ricevuta la chiamata d'emergenza, è intervenuto il personale sanitario del 118 arrivato in eliambulanza che ha soccorso il piccolo, cerando di rianimarlo per circa un'ora. Momenti di disperazione per i soccorritori, che non hanno potuto fare nulla per salvarlo. La salma del piccolo Gabriel si trova nella camera mortuaria dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino e ne sarà disposta l'autopsia.