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Il piccolo Gabriel Feroleto soffocato dalla mamma
18 Aprile 2019
8:24

Bimbo di 2 anni morto a Cassino, strangolato dalla madre: “Piangeva, volevo che stesse zitto”

Una donna di 29 anni è stata arrestata a Piedimonte San Germano, vicino Cassino, nella provincia di Frosinone, per l’omicidio del figlio, un bimbo di due anni e mezzo. La donna avrebbe confessato ai carabinieri, nella notte, di aver strangolato il piccolo perché piangeva troppo e voleva stesse zitto. Inizialmente, la donna aveva asserito che il bambino era stato investito per strada da un’automobile.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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Il piccolo Gabriel Feroleto soffocato dalla mamma

Sarebbe stata la madre ad uccidere il bambino di 2 anni e mezzo morto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 aprile, a Piedimonte San Germano, vicino Cassino, nella provincia di Frosinone: nella notte, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato Donatella Di Bona, 29 anni, appunto la madre del piccolo. Come riporta Frosinone Today, la donna avrebbe strangolato il bimbo, confessando l'omicidio: "Piangeva e voleva tornare a casa, gli ho stretto il collo e messo una mano sulla bocca per farlo stare zitto", avrebbe detto la donna ai militari dell'Arma dopo un lungo interrogatorio durato quasi tutta la notte.

Ieri, intorno alle 16.30, qualcuno aveva richiesto l'intervento del 118 all'esterno dell'abitazione della famiglia, riferendo della presenza di un bambino riverso sull'asfalto privo di conoscenza. Sul posto era intervenuta una eliambulanza ma, nonostante i tentativi dei soccorritori di rianimarlo, per il bambino non c'era stato niente da fare. Sul posto erano presto arrivati anche i carabinieri della locale stazione, ai quali, proprio la madre, aveva riferito che il piccolo era stato investito da un'auto pirata davanti casa. I militari dell'Arma avevano sequestrato e perquisito l'intera abitazione, poco convinti dalla versione della 29enne. La donna, poi, durante l'interrogatorio, aveva cambiato versione, asserendo che era stata lei ad investire il suo stesso figlio, ma i rilievi sulla sua auto avevano escluso anche questa ipotesi, fino alla drammatica confessione arrivata nella notte.

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