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Fucci (M5s) su Raggi: “Sbagliato impedire a un sindaco di candidarsi dopo il secondo mandato”

Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, intervistato da Fanpage.it dopo la sua decisione di ricandidarsi per un terzo mandato nonostante le regole del M5s lo impediscano, commenta la scelta della Raggi di non ricandidarsi: “Farà lei le sue valutazioni, la sua posizione non mi fa cambiare idea”. E sul Movimento aggiunge: “Non mi sto escludendo dal M5s, ma è illogico e poco lungimirante accantonare un sindaco che ha fatto bene”.
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A cura di Stefano Rizzuti
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Se la sindaca di Roma Virginia Raggi sembra non volersi ricandidare al termine del suo mandato (il secondo, prima era stata consigliera capitolina) nella Capitale, diverso è il discorso per il primo cittadino di Pomezia Fabio Fucci che negli scorsi giorni aveva annunciato di volersi ripresentare alle elezioni nonostante il vincolo dei due mandati previsto dal M5s. Fucci, intervistato da Fanpage.it, torna sull’argomento e sulle parole della sindaca di Roma che ha detto di voler seguire la regola e di non volersi ricandidare. “È una sua posizione che non cambia nulla rispetto alla mia scelta”, dice Fucci commentando le parole di Raggi. “Credo che il governo abbia bisogno di continuità – aggiunge il sindaco di Pomezia – è illogico che un sindaco che secondo quanto detto e ripetuto anche dallo stesso M5s ha fatto bene, oggi viene accantonato. È illogico e poco lungimirante”.

Fucci non commenta la decisione della Raggi: “Le valutazioni sulla Raggi le farà lei stessa”, afferma. “Io credo che il giudizio spetti ai cittadini. La storia d’Italia ha visto anche pessimi sindaci ricandidati, qui invece si tratta di una questione burocratica e la burocrazia non interessa ai cittadini”.

Altra questione in ballo è quella della Città metropolitana di Roma, dove Fucci è vicesindaco. Il suo scontro con il M5s potrebbe cambiare gli equilibri nella maggioranza: “Parlerò con Raggi, vedremo”, afferma. Ma intanto assicura di non aver “ricevuto finora nessuna comunicazione”. “Credo – spiega – di aver ripagato la fiducia che la sindaca mi ha dato quando mi ha nominato, comunque la mia intenzione è quella di continuare. L’unica che può decidere che vada diversamente è la Raggi. Io sento la responsabilità di governo a Pomezia come sindaco così come nella Città Metropolitana. C’è la volontà e il desiderio di continuare”.

Fucci comunque si ritiene ancora parte del Movimento: “Io non mi sto escludendo o tirando fuori, ma siamo di fronte a una interpretazione rigida per cui io sarò fuori da ogni incarico” una volta concluso il mandato. Come già detto negli scorsi giorni, a Fucci è stato “offerto un ruolo diverso e ho già detto di no, non cerco poltrone. Mi hanno chiesto di fare il capo di gabinetto a più del doppio del mio attuale stipendio, ma il mio è interesse è Pomezia, il resto non mi interessa, non cerco la carriera politica e un seggio da qualche parte. Ho a cuore Pomezia”.

Il sindaco continua a non dire quale fosse questo ruolo che gli è stato offerto: “Preferisco non dirlo per ora, però si trattava di un importante ente fuori da Pomezia”. La possibilità, secondo Fucci, è quella che questa regola imposta dal M5s porti a una perdita delle competenze acquisite dai suoi esponenti: “Secondo me è innegabile, il concetto dell’uno vale uno serve anche a mostrare chi è capace, dimostrare che chi vale può continuare a dare il suo contributo. Per come funziona oggi, invece, uno dopo può essere nominato, ma non eletto”.

Il concetto dell’uno vale uno viene rivisitato da Fucci in chiave meritocratica: “Farebbe bene al Movimento, abbiamo dimostrato di essere capaci e competenti, ora non possiamo perdere queste capacità e competenze acquisite”, afferma spiegando che quel motto serviva per dare a tutti la possibilità di mostrare le proprie competenze e capacità. Nonostante questo, Fucci continua a escludere azioni legali: “Non voglio fare la guerra a nessuno, dispiace solo che il Movimento abbia deciso di fare a meno di me”.

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