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Frosinone: il ragazzo trovato morto in un parcheggio è Daniele Arduini, cantante rap 19enne

Il ragazzo di 19 anni trovato morto questa mattina in un parcheggio multipiano di Frosinone si chiamava Daniele Arduini. Il giovane era residente a Torrice, frequentava il liceo classico ed era appassionato di sport estremi e di musica. Col nome d’arte di Blind laugh aveva già all’attivo un album e aveva pubblicato da poco su Youtube un brano di genere rap. I carabinieri che indagano sulla sua morte non escludono alcuna ipotesi.
A cura di Francesco Loiacono
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Daniele Arduini (da Instagram)
Daniele Arduini (da Instagram)

Si chiamava Daniele Arduini, ma il suo nome d'arte era Blind Laugh. È lui il ragazzo trovato morto questa mattina sull'asfalto del parcheggio multipiano in via Ciamarra, a Frosinone. Daniele, 19 anni, era residente a Torrice ed era figlio unico. Studiava al liceo classico di Veroli ed era appassionato di sport estremi e di musica. Utilizzava infatti il suo nome d'arte per la sua carriera in ambito musicale come cantante rap. Il suo nome lo si trova su Spotify, dove Daniele aveva già all'attivo un album, pubblicizzato anche sul suo profilo Instagram. Su un altro social network, Youtube, aveva pubblicato appena pochi giorni fa il suo ultimo singolo, "Ponti di luce". Nelle sue intenzioni la canzone doveva essere solo la prima parte di un lavoro più esteso che adesso però resterà interrotto.

I carabinieri non escludono alcuna ipotesi

Non è ancora chiaro cosa sia accaduto. Daniele è morto, presumibilmente dopo una caduta di diversi metri all'interno del parcheggio. Il suo corpo, ormai senza vita, è stato trovato questa mattina vicino a una scala in una pozza di sangue da una donna che stava parcheggiando l'auto nel parking multipiano. Nonostante l'intervento dei soccorritori, però, per il giovane non c'è stato niente da fare. Nell'inchiesta aperta sulla vicenda i carabinieri del comando provinciale di Frosinone non escludono al momento alcuna ipotesi, dall'omicidio al suicidio passando per un tragico incidente, che potrebbe – ma il condizionale è d'obbligo – essere avvenuto mentre il giovane praticava il parkour, disciplina di cui era appassionato e che consiste nel superare ostacoli "urbani" quali muri e scale attraverso salti e altre acrobazie. Al momento gli amici del ragazzo sono solo convinti di una cosa: e cioè che Daniele non possa essersi tolto la vita. Saranno i risultati dei rilievi dei carabinieri e quelli della probabile autopsia a chiarire cosa sia accaduto al giovane.

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