Angelo D’Aliesio, sindaco di Cervaro
in foto: Angelo D’Aliesio, sindaco di Cervaro

In queste ore il Comune di Cervaro è nell'occhio del ciclone per una serie di problematiche giudiziarie. Dopo l'arresto del primo cittadino Angelo D'Aliesio sarebbero stati indaganti due giovani del paese in provincia di Frosinone, entrambi accusati di aver manipolato alcune procedure amministrative attraverso il meccanismo del "voto di scambio". L'indagine è portata avanti dal nucleo dei carabinieri del Comune ciociaro, con l'inchiesta "Malaffare" che non coinvolge solo il sindaco di Cervaro, ma anche alcuni componenti della giunta comunale, come l'assessore all'Ambiente Vincenzo Ricciardelli, il tecnico comunale Enzo Pucci e l'imprenditore Alfredo Coratti. Tutti loro sono stati arrestati e dovranno rispondere del reato di corruzione all'interno di una gara d'appalto presumibilmente truccata. In particolare il primo cittadino dovrebbe essere coinvolto in un giro di smaltimento dei rifiuti ed è considerato uno dei presunti responsabili di alcune irregolarità rinvenute del sistema di raccolta degli scarti solidi urbani. I quattro indagati sono tutti sottoposti alla detenzione domiciliare e saranno difesi dai loro avvocati a partire da venerdì, quando nei loro confronti scatteranno gli interrogatori di rito.

Il sindaco di Cervaro è stato arrestato per corruzione e turbativa d'asta

Gli atti illeciti, in base a quanto riportato da una nota dei carabinieri forestali, sarebbero cominciati precisamente due anni fa, quando una società a responsabilità limitata sarebbe stata agevolata in una gara d'appalto, con l'asta e il suo corrispettivo manipolati sia nell'andamento che nella quantificazione monetaria. "La ditta – si legge nella nota – avrebbe assunto personale segnalato dai politici indagati, con la promessa di concedergli il voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale di giugno 2017″.