La fatidica data degli esami di maturità è arrivata e centinaia di ragazzi romani stamattina sono tornati a scuola, dopo mesi di didattica a distanza, per l'inizio della prova orale, un maxi-colloquio della durata di un'ora e suddiviso in cinque parti, che quest'anno sostituirà anche gli scritti. Ieri sera decine e decine di maturandi si sono dati appuntamento sulla terrazza del Gianicolo, dove si sono incontrati per stringersi insieme e farsi coraggio alla vigilia degli esami. Brindisi e abbracci, emozione e tensione per ciò che li avrebbe attesi, alcuni tra poche ore, altri nei giorni seguenti, come da calendario. Il Gianicolo ha risuonato di voci vivaci, tra le note dell'intramontabile "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti e de "Migliori anni della nostra vita" di Renato Zero, musiche che accomunano ormai diverse generazioni, legate dalle medesime esperienze. L'ansia di ciò che sarà, non solo dell'esame in sé ma anche del dopo, i contatti con i compagni di scuola, dei quali si è sentita la mancanza durante il lockdown, la nostalgia dei ricordi degli anni scolastici passati e la consapevolezza di nuove responsabilità. Ieri sera i maturandi si sono incontrati in diversi punti della città, alcuni davanti alle scuole per trovarsi e cantare insieme, come ad esempio al Liceo Classico Virgilio di via Giulia.

Il chitarrista Jacopo Mastrangelo suona "Notte prima degli esami" a Piazza Navona

Nei giorni scorsi "Notte prima degli esami" ha risuonato anche a Piazza Navona, intonata a sorpresa dal chitarrista diciannovenne Jacopo Mastrangelo, che da una terrazza, l'ha eseguita dedicandola a tutti gli studenti maturandi (lui compreso), che quest'anno si apprestano ad affrontare gli esami, nonostante le difficoltà vissute per l'emergenza coronavirus. Una performance da brividi, con decine e decine di persone che, mantenendo la distanza di sicurezza, sono rimaste immobili ad ascoltare la suggestiva esibizione.