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Flash mob al Cinema Metropolitan: “No alla vendita, serve un’altra idea di cultura”

Questa mattina il flash mob di un gruppo di attivisti dell’assemblea romana per il Diritto alla città.
A cura di Valerio Renzi
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 Questa mattina un gruppo di attivisti dell'assemblea romana per il Diritto alla città ha manifestato di fronte al Cinema Metropolitan in via del Corso. A inscenare il sit-in, colorato e rumoroso, trampolieri e giocolieri sgomberati lo scorso luglio dall'ex Cinema Teatro Volturno: "questa città è un deserto culturale e l'amministrazione comunale non fa nulla per invertire la rotta, anzi non trova di meglio da fare che sgomberare cinema e teatri occupati, o forse peggio ancora vendere le sale cinema di sua proprietà per farne attività commerciali".

Il riferimento chiaramente è proprio al Cinema Metropolitan, al centro di un acceso dibattito sul suo futuro. In Campidoglio la scorsa estate è sbarcata una delibera che parla di "riconversione funzionale del complesso edilizio da spazio unicamente destinato a sala cinematografica a spazio per attività commerciali, piccole e medie strutture di vendita, associato ad una sala cinematografica". Un'eventualità, quella della gestione privata di uno spazio così di pregio, che non è piaciuta a Sel, 5 Stelle e anche ad una parte del Pd capitolino.

I manifestanti contestano "progetti di riqualificazione di stampo prettamente commerciale, che destinano luoghi adibiti alla cultura ad altre attività (centri commerciali, bingo e ristoranti sono solo alcune delle nobili varietà), alle volte con varianti della già pessima delibera nuova cinema paradiso che consente il cambio di destinazione d'uso per il 40% della superficie".

Alla fine del flash mob con trampoli, clave, megafoni e cartelli il presidio si è spostato in Piazza Montecitorio per raggiungere il presidio permanente che oggi e domani vedrà comitati e associazioni protestare contro il decreto Sblocca Italia, in discussione nei prossimi giorni in Parlamento (e sul quale non è escluso un nuovo scontro politico).

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