Si fingono tenenti, colonnelli o semplici poliziotti e con questa scusa commettevano furti di vario tipo. Accade spesso in questi giorni lungo le spiagge del litorale laziale, dove alcune persone si fingono agenti in borghese, intenti a controllare i bagnanti per poi truffarli. Il piano è sempre lo stesso: due finti poliziotti si avvicinano alla vittima, spesso minorenne, con la scusa di fornirgli le generalità per alcuni controlli, rubando i suoi oggetti di valore in un momento di distrazione. Dopo questa fase un terzo complice, dopo che la vittima è stata raggirata, si occupa di rivendere quanto rubato per incassare un'ingente somma di denaro. Il "modus operandi" di questa truffa si sta spargendo anche negli altri Comuni del litorale laziale, fino all'ultimo caso avvenuto proprio a Fregene. In due si sono avvicinati a un minorenne per aggirarlo, riuscendogli a rubare una collanina d'oro. Alcuni uomini dell'Arma hanno poi casualmente incrociato la vittima del raggiro, che ha consegnato ai carabinieri il numero di telefono che i due ladri gli avevano lasciato. Da quel momento sono partite le indagini sul territorio, fino al ritrovamento finale sia dell'oggetto rubato che dei responsabili della truffa del finto poliziotto. La collana dorata è stata recuperata e il giovane ha riottenuto la merce rubata.

La truffa del finto poliziotto arriva nelle spiagge romane

Quella di fingersi agenti in borghese per rubare oggetti di valori è una prassi comune in tutta la regione, ma a volte il fine non è il furto bensì l'amore, esattamente come accaduto qualche mese fa ad Agosta, dove un uomo si è finto poliziotto per rubare il cuore della donna della quale era innamorato. L'uomo è stato poi arrestato dai veri carabinieri, così come accaduto per i falsi agenti del litorale laziale, dove truffe analoghe sono sempre più frequenti sia nelle modalità che a livello numerico.