"I nostri due granatieri hanno agito rispettando la legge e hanno tutelato la salute del soggetto. Io non sento di biasimarli, al contrario, sento di ringraziarli!". Il ministro della difesa, Elisabetta Trenta, risponde così al video pubblicato su Fanpage.it in cui si vedono due militari e un vigilantes mentre immobilizzano un ragazzo di colore. Per tenerlo fermo, uno dei soldati gli schiaccia con l'anfibio e il ginocchio prima il petto e poi il collo.

"Fanpage.it e altri organi di stampa in queste ore hanno pubblicato un video che ritrae due militari di Strade Sicure intervenire sabato scorso nei confronti di un cittadino extracomunitario presso la stazione metro di Rebibbia", scrive su Facebook il ministro della Difesa. Trenta asserisce di essere stata informata, dietro sua richiesta, con la massima tempestività in merito alla vicenda.

Spiega il ministro:

"Il cittadino in questione era in compagnia di un’altra persona; di fronte a un comportamento sospetto dei due gli è stato intimato l’alt per un controllo (ricordo che i militari di Strade Sicure, nell’ambito delle loro funzioni, hanno gli stessi poteri e le medesime prerogative dell’ufficiale di pubblica sicurezza). Le due persone hanno ignorato l’alt e sono fuggite; una di loro, quella che compare nel video, durante la corsa è caduta provocandosi una ferita alla testa. Ferita, dunque, che non è scaturita da alcuna colluttazione, come invece qualcuno ha scritto.
Al fermo i due soldati – agendo nel pieno rispetto della legge e delle loro prerogative -hanno appurato che trasportava con se’ un importante quantitativo di sostanze stupefacenti. E questo è il motivo per cui non lo hanno lasciato andare. I nostri due granatieri hanno agito rispettando la legge e hanno tutelato la salute del soggetto chiamando un’ambulanza che subito dopo lo ha trasportato all’ospedale Pertini per sottoporlo alle dovute cure mediche.

Io non sento di biasimarli, al contrario, sento di ringraziarli! Come si evince dal video, c’è stato un momento concitato in cui il militare ha dovuto agire con fermezza per immobilizzare completamente l’individuo. Questo perché il militare non indossava i guanti al momento del fermo e tale condotta, ovviamente, rientra perfettamente nella sua autotela visto che il cittadino fermato aveva perso del sangue. Si fa presto a puntare il dito, si fa presto a scivolare sui pregiudizi. Io chiedo cautela. E lo faccio dopo non aver nascosto la mia sensibilità su alcuni temi. Se i due militari avessero agito violando il protocollo, sarei stata la prima a chiedere provvedimenti. Così non è stato".