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Fermata banda di rapinatori a mano armata: 11 colpi con lo stesso modus operandi (Video)

Sgominata una banda di rapinatori seriali ritenuta responsabile di 11 colpi messi a segno in un anno armi in pugno. Sempre lo stesso il modus operandi: prima immobilizzavano il direttore della filiale, poi legavano i dipendenti e li chiudevano in una stanza, infine aspettavano l’apertura temporizzata delle cassaforti e scappavano con il denaro.
A cura di Valerio Renzi
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I carabinieri hanno recapitato un mandato di arresto a una banda di rapinatori di banche. Quattro le persone coinvolte. Alla banda gli investigatori hanno attribuito undici rapine messe a segno nel giro di un anno, per un bottino di un milione e mezzo di euro. Tutti i romani i tre rapinatori di 28, 51 e 53 anni, elementi già noti alle forze dell'ordine. Il quarto uomo invece è di Ladispoli non è stato arrestato ma lasciato a piede libero a causa delle sue gravi condizioni di salute.

I tre romani erano stati arrestati lo scorso 22 ottobre in flagranza di reato, mentre si apprestavano a rapinare un colpo presso la banca dei Monti dei Paschi di Siena in via Pompeo Neri, nel quartiere di Vigna Stelluti a Roma nord. Dopo aver parcheggiato uno scooter in una posizione strategia per la fuga due banditi si erano appostati per prendere in ostaggio il direttore della filiale prima che arrivasse all'istituto di credito, mentre il terzo era appostato come "palo". Scaldacollo e caschi a coprire il viso, pistole in pugno, i due erano pronti ad entrare in azione quando sono stati fermati. In loro possesso i militari hanno trovato due pistole, una Beretta calibro 9 e una calibro 7.65, fascette di plastica per immobilizzare gli impiegati. Il quarto uomo era stato fermato nei giorni successivi: aveva il compito di ascoltare le frequenze delle forze dell'ordine.

Sempre lo stesso il modus operandi della banda

Le successive indagini hanno consentito di attribuire alla banda altri colpi, tutti avvenuti con lo stesso modus operandi e con regolarità: una rapina al mese. I malviventi aspettavano il direttore della filiale, poi lo immobilizzavano sotto la minaccia delle armi. Stessa sorte per i dipendenti che una volta arrivati a lavoro venivano chiusi in una stanza, le fascette legate attorno a mani e piedi. Poi aspettavano l'apertura programmata delle casseforti e si allontanavano.

Ecco l'elenco degli istituti di credito rapinati dalla banda, tra l'ottobre 2014 e il settembre 2015, secondo quanto ricostruito dagli investigatori:
12/09/2014, Banca Popolare di Civitavecchia in Roma via Prati Fiscali nr. 108;
24/09/2014, Credito Cooperativo di Roma in Roma via Indro Montanelli nr. 109;
23/10/2014, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza in Roma via Sistina nr. 104;
11/12/2014, Banca del Fucino in Roma via degli Scipioni nr. 131;
20/01/2015, Credito Valtellinese in Roma via Orti della Farnesina 88;
06/03/2015, Banca delle Marche in Roma via Crescenzio nr.45;
21/04/2015, Banca Monte Paschi di Siena in Roma via Pasquale II nr. 5;
16/06/2015, Banca Credem in Roma via Flaminia nr. 693;
30/07/2015, Banca Marche in Roma via Antonio De Viti De Marco nr. 48/C;
14/09/2015, Banca Popolare di Puglia e Basilicata in Roma via Vitelleschi nr. 33;
22/10/2015, Banca Monte dei Paschi di Siena in Roma via Pompeo Neri nr. 46.

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