"Le scene di guerriglia urbana, con lanci di oggetti contro forze dell'ordine e giornalisti non sono giustificabili. Chi si è scagliato contro gli agenti oggi non era andato in piazza per manifestare, per esprimere un’opinione: è andato in piazza esclusivamente per mettere a ferro e fuoco la città, per portare a termine vere e proprie azioni di guerriglia. La protesta, il dissenso non c’entrano niente con quello che abbiamo visto". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi sugli scontri avvenuti ieri a Circo Massimo, dove la manifestazione di estrema destra è degenerata in modo scomposto in lanci di bottiglie verso giornalisti e forze dell'ordine. "Ed ora chi ripulisce? Chi mette in ordine? Chi ripara i danni che hanno fatto? Oggi è andato in scena l’estremismo di un’ideologia pericolosa che si ritiene in diritto di potere distruggere, minacciare e tenere in scacco una città intera. In nome di cosa?", chiede la prima cittadina.

Ultras provenienti soprattutto dal Nord Italia ed estrema destra. Questa la composizione della manifestazione neofascista di ieri contro il governo Conte e le misure economiche messe in atto per l'emergenza coronavirus. Centro storico blindato e centinaia di persone ammassate al Circo Massimo: una protesta ad alto rischio, sfociata dopo poco nella violenza, con modalità farsesche da sitcom di serie B che nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere. Prima si sono menati tra di loro, con Simone Carabella e Giuliano Castellino che si sono presi a pizze davanti a tutti. Poi, dopo un paio di ceffoni, minacce e parolacce, per allentare la tensione un nutrito gruppo di estremisti ha iniziato a tirare le Peroni appena finite ai giornalisti e alle forze dell'ordine. Dopodiché se ne sono andati.

"I danni materiali di tutta questa barbara violenza li ripareranno i romani, i contribuenti che pagano l’Ama – conclude Raggi – Tutta la mia solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti. Agli agenti in strada, oggi come ogni giorno, va il mio ringraziamento per il lavoro costante che portano avanti a tutela della città. Quanto agli agitatori e ai violenti di professione, perdonatemi ma non trovo altro termine per definirvi: siete delle bestie".