L'estate si avvicina anche per Ostia, con i titolari degli stabilimenti che si stanno organizzando al meglio per affrontare la stagione balneare. Tuttavia a catturare l'attenzione tra i cittadini del litorale non è un posto in spiaggia o i costi dei lettini, bensì la polemica che sta montando in queste ore e che proviene direttamente dal X Municipio del Comune laziale. Nell'occhio del ciclone è finita una dichiarazione d'intenti della maggioranza 5 Stelle, che nel corso di una riunione della commissione ha annunciato la volontà di costruire una "spiaggia per disabili". La volontà dei pentastellati ha scatenato la ribellione da parte dell'opposizione e di alcune associazioni del litorale laziale, che si sono scagliate contro l'idea e il progetto promulgato dal Municipio. Il motivo portato avanti dalla frangia contraria sarebbe racchiuso nella probabile "ghettizzazione" dei diversamente abili e della diversità di trattamento rispetto agli altri bagnanti, motivo per il quale molti consiglieri dem hanno chiesto al X Municipio di lavorare sugli ingressi e sulle strutture già esistenti piuttosto che creare spazi nuovi dove raggruppare le persone affette da handicap. Tra tutti i contrari è emerso Andrea Bozzi di "un sogno in Comune", che ha intimato il consigliere M5S Francesco Vitolo a tornare sui propri passi, invitandolo a controllare lo stato di manutenzione di tutti gli stabilimenti del litorale di Ostia. Vitolo ha fatto marcia indietro, spiegando che il progetto presentato, in base alle dichiarazioni riportate sul Messaggero, sarebbe in realtà "una sperimentazione per capire come potranno essere organizzate le spiagge libere".

Le polemiche e gli attacchi al X Municipio sulla "spiaggia per disabili"

A seguito della proposta si sono sviluppate critiche di ogni tipo: c'è chi ha parlato di "ghetto", mentre altri hanno evidenziato la possibile differenziazione tra le spiagge. A seguito delle polemiche la presidentessa della consulta di inclusione sociale Emanuela Borin ha voluto dire la sua, sottolineando come in passato vari progetti siano stati presentati alla commissione Ambiente senza che nessuno di questi sia stato preso in considerazione. Le polemiche si riferiscono sia alla decisione di inaugurare una "spiaggia degli sposi" che al mancato controllo degli ingressi agli stabilimenti del lungomare di Ponente, ritenuti dall'opposizione non congrui per i portatori di handicap.