Esplosione a Rocca di Papa
in foto: Esplosione a Rocca di Papa

Disastro colposo, lesioni gravi e gravissime. Queste sono le accuse con le quali tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati dal procuratore di Velletri, Francesco Prete, per l'esplosione avvenuta ieri a Rocca di Papa, ai Castelli Romani, poco prima delle 12. Si tratta del rappresentante legale di una ditta appaltatrice di Frosinone, il tecnico geologo incaricato dei lavori e del geologo che aveva fatto le indagini geognostiche per conto del Comune. Sedici persone sono rimaste ferite dall'esplosione che ha distrutto il palazzo comunale di Rocca di Papa: una di loro è il sindaco Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito a causa dello scoppio. Il primo cittadino è stato l'ultimo a uscire dal palazzo. Anche tre bambini che in quel momento si trovavano nella scuola accanto allo stabile sono rimasti feriti, di cui uno in modo grave.

Rocca di Papa, l'esplosione per la rottura di una conduttura del gas

Sembra che a causare l'esplosione siano stati tre operai durante i lavori di trivellazione, che hanno causato la rottura accidentale di una conduttura del gas, che si sarebbe poi diffuso in tutti gli ambienti del palazzo comunale, causando l'esplosione. I tre si erano poi allontanati da Rocca di Papa e nel pomeriggio sono stati trovati dai carabinieri della Compagnia di Frascati all'altezza di Isernia, che li hanno accompagnati in caserma per essere ascoltati. Non sembra che siano iscritti anche loro nel registro degli indagati. "Io ero nel mio ufficio non ho visto fare i lavori, sicuramente c'era un responsabile tecnico che li stava seguendo, ma è pur vero che quando siamo usciti fuori di loro non c'era più nessuno – ha detto a Fanpage.it la vicesindaca di Rocca di Papa, Valeria Cimino – È difficile avere contezza di quanto accade in quei momenti, non sappiamo dire se sono scappati o si sono allontanati per primi perché investiti subito dall'esplosione".