Enrico Stefàno si è dimesso questa mattina dal ruolo di Vice Presidente Vicario dell'Assemblea Capitolina. Esponente di punta del Movimento 5 stelle romano, al suo secondo mandato e capo della commissione capitolina sui Trasporti, dopo l'arresto di Marcello De Vito per corruzione, ha preso il suo posto alla guida dell'aula del consiglio comunale, rimanendo sempre nel ruolo di vice vicario per le mancate dimissioni dell'ex esponente del M5s. Non è chiaro perché Stefàno abbia preso questa scelta. Nel post su Facebook in cui annuncia la sua scelta "immediata e irrevocabile" mostrando le dimissioni protocollate, il consigliere grillino ha scritto che spiegherà le sue ragioni "a mente fredda". Dopo i ringraziamenti di rito ha chiarito che non finirà però il suo impegno nella maggioranza: "Ovviamente resta il mio pieno e incondizionato appoggio alla maggioranza e a Virginia, che in questi tre anni sta facendo un lavoro straordinario e merita il supporto di tutti, amministratori e soprattutto cittadini".

All'attacco le opposizioni. "Roma affonda tra i rifiuti e non si dimette la Sindaca. Viene arrestato per corruzione e non si dimette il Presidente De Vito. L'unico a dimettersi è il Vice Presidente Stefano senza nemmeno spiegare il perché. Roma sta morendo, il M5S è allo sbando: #Raggidimettiti subito!", twitta il segretario romano del Partito Democratico. Stefàno era stato scelto tre mesi fa dal M5s per il ruolo di guida dell'Assemblea Capitolina, e solo due giorni fa scriveva su Twitter: "Oggi è il mio 32esimo compleanno. Fiero e orgoglioso di passarlo sullo scranno più alto dell'Aula Giulio Cesare al servizio della mia città. E grazie a tutti coloro (tantissimi) che mi hanno scritto per farmi gli auguri". Al suo posto per il momento subentra Francesco Figliomeni di Fratelli d'Italia.