Un'ingente operazione di polizia è andata in scena ieri sera nella zona della stazione Termini. L'azione, denominata ‘Alto Impatto‘, ha visto scendere in campo gli Agenti dell’U.P.G.S.P., della Squadra Cinofili, del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile, della Polizia Scientifica, del Commissariato Viminale, del Compartimento Polfer. Hanno partecipato anche i militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale Roma Capitale. Per consentire lo svolgimento dell'operazione ed effettuare i controlli, parte dello scalo è stato bloccato e momentaneamente interdetto al passaggio di vetture e pedoni. Il bilancio, diffuso da una nota della Questura di Roma, è stato di 414 persone controllate di cui 196 straniere, di cui nove accompagnate negli uffici di polizia, e sette fotosegnalamenti. Tre persone sono state denunciate e sono stati sequestrati circa 21 grammi di marijuana, mentre un senzatetto è stato affidato ai servizi sociali. La Questura di Roma ha poi dichiarato che "i servizi dedicati proseguiranno anche nelle prossime settimane".

Il video dell'operazione ‘Alto Impatto' pubblicato dalla polizia mette in mostra un ingente dispiegamento di forze. Le immagini dello scalo ferroviario della stazione Termini bloccato e degli agenti che camminano compatti in fila, dà l'impressione che stiano per mettere le mani su soggetti molto pericolosi. Eppure il risultato dell'operazione è il sequestro di 21 grammi di marijuana, nove persone accompagnate in commissariato e tre denunce. Numeri molto bassi se paragonati alle 414 persone identificate. E in effetti nel video si vedono gli agenti controllare essenzialmente le persone che dormono in terra nei pressi della stazione, non pericolosi criminali che hanno in mano lo spaccio di Roma. La stazione Termini è una zona molto conosciuta nella capitale: e che sia problematica è fuor di dubbio. Le vie limitrofe – soprattutto i ballatoi di via Giolitti, oggetto qualche giorno fa di un'altra operazione di polizia – sono piene di pusher che vendono sostanze stupefacenti. Mentre le mura intorno a piazza dei 500 sono dimora di senzatetto – molti dei quali con malattie fisiche e mentali – e tossicodipendenti.

Quello che viene da chiedersi, dopo aver visto questo video, è: ma operazioni di questo tipo, nei confronti dei disperati che ogni giorno e ogni notte affollano la stazione Termini, hanno senso? A giudicare dai numeri diffusi dalla nota della Questura, forse la stazione Termini non è quest'inferno di criminalità che molto spesso viene descritto, fatta di bande di fuorilegge che imperversano e minacciano h24 turisti e passanti. Piuttosto è un luogo che attira disperati, gli ultimi della città, che non hanno di meglio dove andare che le scale della stazione. Con tutti i problemi a questo connessi ovviamente, a cui si aggiunge lo spaccio. Ma identificare i vari senzatetto nei loro ‘rifugi' di fortuna, non è la soluzione. Così come non lo è montare reti anti-clochard che negano un giaciglio e il consumo di un pasto caldo. Soprattutto perché la situazione, oggi, è la stessa di ieri.