Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza per consentire il conferimento da parte di Ama di ulteriori mille tonnellate al giorno di rifiuti nella discarica di Civitavecchia. Il Campidoglio ha precisato che l'ordinanza sarà valida fino alla riapertura della discarica di Colleferro, momentaneamente chiusa in seguito all'incidente in cui ha perso la vita l'operaio Giuseppe Sinibaldi. Si tratta comunque di un rimedio a breve termine, dato che a gennaio 2020 il sito chiuderà definitivamente i battenti: e a quel punto la capitale si troverà nuovamente con il problema di migliaia di tonnellate di rifiuti da raccogliere per le strade. Ad avanzare la richiesta di chiusura di Colleferro è stato il pubblico ministero, che ha disposto un'indagine geognostica sul piazzale di scarico dei rifiuti. Il provvedimento è scattato "a seguito del sopralluogo svolto dall'Autorità Giudiziaria, per permettere in piena trasparenza le verifiche richieste".

La chiusura della discarica di Colleferro nel 2020

La discarica di Colleferro, che trattava tra le 1000 e le 1100 tonnellate di rifiuti della capitale, chiuderà l'8 gennaio 2020. Finora non è stato ancora individuato un sito alternativo dove portare i rifiuti: e se questo non verrà indicato entro breve dall'amministrazione comunale, Roma andrà incontro a grosse difficoltà. La sindaca Virginia Raggi, con una lettera a Nicola Zingaretti, ha chiesto al presidente di individuare immediatamente un'area per portare i rifiuti. La risposta – durissima – della Regione Lazio non si è fatta attendere: non spetta a loro indicare il nuovo sito di conferimento, ma alla sindaca. Che, però, ancora non lo ha fatto. Manca poco all'8 gennaio 2020, e c'è il serio rischio che all'indomani della chiusura di Colleferro migliaia di rifiuti rimangano per strada.