La statua della Musa Calliope rubata nel 2010 dalla villa di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi
in foto: La statua della Musa Calliope rubata nel 2010 dalla villa di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi

La statua della Musa Calliope (in foto) fu rubata nel 2010 a Roma dalla villa di Nicoletta Braschi e Roberto Benigni. Ritrovata dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, si tratta di una scultura romana in marmo risalente al II secolo dopo Cristo. Insieme a una statua di Diana cacciatrice è stata scoperta in una galleria di Barcellona in Spagna. La scultura di Diana, firmata da Bartolomeo Cavaceppi alla fine del XVIII secolo, fu rubata invece da Villa Borghese nel 2005.  "In questi 50 anni i Carabinieri TPC hanno sviluppato competenze che non hanno paragoni nel mondo: per questo siamo orientati a condividerle anche con gli altri Paesi", ha dichiarato il ministro della Cultura Alberto Bonisoli. "Il nucleo TPC lavora in simbiosi con il Mibac: questa è una battaglia che va combattuta ogni giorno e ad altissimo livello. Presto avremo uomini in più anche per gli aspetti economici legati ai ben culturali e poi c'è un aspetto qualitativo: i Carabinieri hanno una app che rivela se un oggetto è contenuto nel database dei beni trafugati", ha detto ancora il ministro.

La musa Calliope

Nella mitologia greca Calliope è figlia di Zeus e Mnemosine. Il suo nome significa "bella voce" ed era la dea dell'eloquenza. Si tratta della musa che ha ispirato Omero per l'Iliade e l'Odissea. Anche Dante, nella Divina Commedia, la invoca in un canto dell'Inferno e in uno del Purgatorio.