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I tedeschi non perdonano: a 2 anni da una rissa all’Oktoberfest manette per un romano

Era stato denunciato a Monaco di Baviera dopo essere stato coinvolto in una rissa durante l’Oktoberfest. Per due anni non risponde alle richieste di comparizioni dell’autorità tedesche che hanno infine spiccato un mandato di arresto internazionale. Così ieri alla porta del 35enne romano ha bussato la polizia su mandato dell’Interpol.
A cura di Valerio Renzi
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Due anni fa era volato a Monaco di Baviera per i festeggiamenti dell'Oktoberfest con un gruppo di amici. Fiumi di birra e würstel e risate. Ma la vacanza del 35enne romano ha avuto anche un altro risvolto: un'accesa discussione, trascesa in rissa, con un'automobilista. Forse complice l'alcol una banale lite per questioni di viabilità diventa il pretesto per accapigliarsi e vola anche qualche schiaffone. Il cittadino italiano e il suo rivale vengono entrambi fermati, identificati e denunciati dalla polizia tedesca.

Per i successivi due anni il 35enne avrebbe ignorato ogni richiesta di comparizione da parte delle autorità tedesche, tanto da far spiccare un ordine di carcerazione europeo alle autorità tedesche. Forse pensava che, a quelle richieste di comparizione per quella denuncia, non sarebbe servito davvero presentarsi una volta rientrato in Italia. Ma così non è stato e ieri gli agenti del commissariato Trastevere, ricevuta la segnalazione dall'Interpol,  lo hanno fermato all'esterno della sua abitazione e tradotto in arresto.

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