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Draghi a Roma3: uova e vernice, poi le manganellate

Momenti di tensione e una carica all’esterno della facoltà di Economia di Roma 3 per la contestazione degli studenti alla visita del presidente della Bce Mario Draghi. Ferito un manifestante alla testa e diversi contusi.
A cura di Valerio Renzi
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Sono da poco passate le tre e mezzo quando una centinaio di studenti arriva in corteo davanti alla davanti alla facoltà di Economia dell'università di Roma Tre, dopo aver inscenato un corteo lungo via Ostiense. Con striscione e cartelli gli studenti si sono radunati per contestare la presenza del presidente della Bce Mario Draghi, in visita per partecipare alle alle celebrazioni del centenario della nascita dell'economista Federico Caffè. Proprio mentre Draghi prende la parola al convegno, blindato dalla presenza della celere all'esterno della facoltà sale la tensione: prima un po' di spintoni tra polizia e manifestanti, poi il lancio di un secchio di vernice e di alcune uova provoca una carica verso gli studenti, tutti a mani nude e senza protezioni. Tra i manifestanti si registrano alcuni contusi e un ferito alla testa per una manganellata costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo la tensione ora è tornata la calma fuori la facoltà, anche se continua il presidio degli studenti che annunciano: "venerdì saremo di nuovo in piazza a Roma come in tutta Italia per lo sciopero sociale, una giornata di picchetti, blocchi e manifestazioni in cui manifesteranno tutti assieme sindacati, studenti e precari contro il jobs act e la buona scuola di Renzi". A Roma il corteo partirà alle ore da 10 da Piazza della Repubblica.

Le ragioni della contestazione a Mario Draghi

Con un comunicato firmato dai collettivi dell'ateneo di Roma 3, era stata annunciata la contestazione a quella che gli studenti hanno definito come "l’ennesima passerella per i responsabili dell’impoverimento di decine di milioni di persone nell’Unione europea: negli ultimi anni infatti, la Banca Centrale Europea si è mossa per rifinanziare un sistema bancario colpevole di aver causato la crisi, regalando miliardi di euro alla grande speculazione finanziaria". Gli studenti puntano il dito contro "le politiche di austerità di cui Mario Draghi e l'organismo che presiede, la Bce, sono direttamente responsabili: per questo oggi abbiamo deciso questa contestazione, per non far passare questa visita sotto silenzio, come se fosse una normale giornata di vita universitaria".

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