È stato trovato  il 24enne Stefano Garzilli, scomparso nel tardo pomeriggio di domenica sui monti Lucretili in località Salvo Campitello. Il giovane è stato recuperato dalle squadre di soccorso in località Ronci dentro un crepaccio: durante la caduta si è fratturato entrambe le braccia e una gamba. Un'avventura tutto sommato a lieto fine, che ha tenuto con il fiato sospeso per più di 44 ore gli amici e i familiari del ragazzo nonché le oltre 200 persone che hanno setacciato il bosco per cercarlo. Stefano era uscito domenica per un'escursione insieme a tre amici: ultimo della fila, era rimasto indietro rispetto agli altri, che lo hanno distanziato probabilmente senza accorgersene. Quando si sono accorti che Stefano non era in fila, sono tornati indietro a cercarlo, senza successo. Sono riusciti però a raggiungerlo telefonicamente: l'ultimo sms del giovane diceva "Ci vediamo alle macchine". Ma al parcheggio non è mai arrivato.

Disperso sui monti Lucretili: tratto in salvo Stefano, caduto in un crepaccio

Non vedendolo arrivare, gli amici hanno chiamato i soccorsi, intervenuti alle 19.30: da allora le ricerche di Stefano si sono succedute praticamente senza sosta. Nelle operazioni sono stati usati – oltre ai vigili del fuoco, ai volontari della protezione civile, al soccorso alpino e ai carabinieri – anche droni ed elicotteri. Per quasi due giorni di Stefano non c'è stata traccia. Nessun rilevamento, né a occhio nudo né con i macchinari. Lungo il sentiero erano stati trovati degli involucri di merendine che il ragazzo aveva presumibilmente con sé e che avrebbe mangiato nelle ore in cui è rimasto da solo. Ma, dato che erano stati rinvenuti in una zona ricca di crepacci, si era temuto il peggio. Oggi, intorno alle 15, il ritrovamento: il ragazzo è stato recuperato dai soccorsi, anche se non si sa molto delle sue attuali condizioni. Sembra che nel momento in cui sia stato tratto in salvo fosse cosciente. Nonostante le fratture, le condizioni fisiche dovrebbero essere tutto sommato buone.