La quiete prima della tempesta. Forse è così che si potrebbe definire in questo periodo il rapporto tra Regione Lazio e Comune di Roma sul piano dell'emergenza rifiuti. Dalla Pisana non trapela ancora nulla ufficialmente, ma voci di corridoio parlano di un certo nervosismo in Regione per l'atteggiamento della sindaca Virginia Raggi riguardo all'indicazione del nuovo sito della discarica nella città metropolitana di Roma. Balletti e tentennamenti, che a dieci giorni dalla chiusura della discarica di Colleferro e in un territorio già al collasso, non sono accettabili. E così la Regione Lazio starebbe pensando seriamente al commissariamento del Comune sulla questione rifiuti. Questa volta sul serio.

Discarica a Roma, le incertezze della sindaca e le proteste per Monte Carnevale

Raggi aveva evitato in un primo momento questa possibilità decidendo di accettare l'ordinanza della Regione e indicando il sito per la nuova discarica nel territorio di Roma. Inizialmente si era deciso di farla a Tragliatella, poi il progetto è stato accantonato e il 31 dicembre Raggi ha dato il nome di Monte Carnevale, nel cuore della Valle Galeria, non lontano da Malagrotta (tanto che i residenti della zona l'hanno già ribattezzata Malagrotta 2). L'area però, presenterebbe numerosi problemi, tra cui case nel raggio di 500 metri, e distanze aeroportuali non in linea con la delibera Enac del 2008. Sul piede di guerra il Municipio XII a guida M5s: una situazione imbarazzante per la sindaca, che si è vista costretta a dire alla presidente Silvia Crescimanno – che ha minacciato le dimissioni -, di fornirle una documentazione aggiuntiva, che evidenzi elementi di rischio e pericolo per l'ambiente e per l'uomo. Insomma, si sta valutando il dietrofront anche su Monte Carnevale.

Il M5s spaccato sul tema dell'emergenza rifiuti

Nel M5s crescono i malumori: in Regione, nei municipi e all'interno dello stesso Campidoglio. È durissima Simona Ficcardi, consigliera M5s del Comune di Roma: "Ancora non credo alle mie orecchie e ai miei occhi. Aspetto di leggere la delibera di Giunta, che ancora non ho potuto vedere, prima di ammettere la sconfitta del M5s, tutto. Se è vero che è stato spostato lo sguardo su questo territorio quando mano nella mano andammo con Beppe Grillo a vedere il percolato che inquinava la valle, a gridare contro le ingiustizie, le morti e le malattie subite, mi fa vergognare". È durissimo Marco Cacciatore, portavoce del M5s alla Regione Lazio e presidente della Commissione Rifiuti: "Spero che il prima possibile la Regione si sostituisca ai poteri di Roma". È durissimo Mario Torelli, ex presidente del Municipio XI delegato della sindaca a guida dello stesso municipio dopo il commissariamento: "Se dovesse persistere questa linea sappiate che sto dalla parte dei cittadini che, giustamente, da anni vorrebbero essere ascoltati ed assicurati che la zona va tutelata e non vandalizzata con nuovi insediamenti di rifiuti".