Detenuto violentato in cella: uno dei responsabili accusato omicidio manager tedesco

Due giovani di 24 e 20 anni, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, con l'accusa di aver stuprato, narcotizzato e minacciato un loro compagno di cella nel carcere di Rebibbia a Roma. Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia della vittima, un 22enne italiano, lo scorso marzo. I due compagni di cella hanno costretto il giovane ad assumere un tranquillante, minacciandolo puntandogli alla gola un coperchio tagliente di cibi in scatola. Dopo hanno abusato sessualmente di lui a turno.
Gli inquirenti hanno anche appurato come la violenza sessuale fosse arrivata solo dopo uno stillicidio di minacce, prepotenze e umiliazioni da parte dei due aguzzini, che erano anche soliti sottrarre al giovane compagno di cella ogni bene gli arrivasse dall'esterno. Dopo la denuncia i due detenuti ritenuti responsabili sono stati trasferiti in altre carceri, mentre agli altri compagni di cella che non sono intervenuti e non hanno parlato sono stati inflitti provvedimenti disciplinari.
Tra la coppia di violentatori c'è anche il giovane ritenuto responsabile dell'omicidio del manager tedesco Oliver Degenhardt, in concorso con altre tre persone, trovato ucciso nell'abitazione che occupava in via dei Volsci, nel quartiere di San Lorenzo a Roma, con un profondo taglio alla gola. Il presunto assassino era stato rintracciato in Norvegia dove era fuggito per sfuggire all'arresto.