Sono gravi gli indizi a carico dei due immigrati irregolari arrestati questa notte dalla Squadra Mobile. "Il provvedimento di fermo si basa su gravi indizi di reità e dovrà essere sottoposto a convalida del gip". Lo ha dichiarato il capo della Squadra Mobile di Roma, Luigi Silipo, parlando dei due fermati per la morte di Desirée Mariottini. Le indagini sono state svolte dalla Squadra mobile in strettissima sinergia con gli agenti del commissariato San Lorenzo. Si tratta dei cittadini senegalesi Mamadou Gara, 26 anni e Brian Minteh di 43 anni. L'accusa di cui devono rispondere è di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario. Ancora ricercati altri presunti complici le cui identità sarebbero ancora ignote alle forze dell'ordine che indagano sulla morte della giovane di Cisterna di Latina. In mattinata è arrivata la notizia di un terzo fermo, si tratterebbe sempre di un cittadino straniero che è stato portato negli uffici della Questura per essere interrogato.

Il corpo senza vita di Desirée Mariottini, 16 anni, è stato trovato all'interno di uno stabile abbandonato in via dei Lucani, stuprata da un gruppo di uomini che prima l'avrebbero indotta a consumare stupefacenti per poi ucciderla. Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, che ieri tra le contestazioni si è recato sul luogo dell'omicidio e ha portato un fiore alla giovane vittima, ha immediatamente commentato gli arresti su Twitter: "Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. GRAZIE alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia". Al ministro ha fatto eco la sindaca Virginia Raggi: "Grazie alla Procura e alle forze dell'ordine per il fermo di due persone nelle indagini sul terribile omicidio della ragazza. Si cercano altri due complici dell'atroce delitto. Chi ha fatto questo pagherà".