Derby della Capitale, allarme rosso incidenti: ipotesi ultras stranieri

Una domenica ad alta tensione per il match di serie A tra Roma e Lazio che andrà in scena all'Olimpico. Niente coreografie cori o bandiere. Un derby della Capitale che sarà per la prima volta a curve vuote per la protesta organizzata dai gruppi ultras contro la decisione del Prefetto di Roma Franco Gabrielli, di dividere in settori divisi da gabbie e barriere sia la curva Nord che la Sud. Una decisione volta a controllare meglio i movimenti dentro lo stadio che non è andata giù ai tifosi, in particolare ai gruppi organizzati.
Il rischio è che 90 minuti di proteste fuori lo Stadio Olimpico, con lo sciopero del tifo e un clima surreale in campo, possano dare vita a momenti di tensione se non sfociare in veri e proprio incidenti è la preoccupazione di chi dovrà gestire l'ordine pubblico. Mille gli agenti in servizio che andranno a costruire un vero e proprio cordone sanitario attorno allo stadio, in modo da garantire la sicurezza di chi si reca a vedere la partita, ma soprattuto al fine di prevenire incidenti.
La paura più grande ravvisata nel tavolo tecnico tenutosi ieri tra le forze dell'ordine, è che supporter biancocelesti e giallorossi si coalizzino per protestare assieme, mettendo da parte la rivalità calcistica e individuando come obiettivo le forze dell'ordine. "Si tratta di un'evenienza – ha dichiarato il prefetto Gabrielli – Il questore e le forze di polizia stanno lavorando anche a questa ipotesi, ma mi auguro sia scongiurata". Dal tavolo tecnico ricordano anche come non ci sia stato un derby negli ultimi anni dove non si siano verificati incidenti: un motivo in più per tenere alta la guardia.
Ipotesi ultras stranieri
"Da un monitoraggio in ambito internazionale, si è appreso che potrebbero giungere esponenti di tifoserie straniere gemellate con i supporter capitolini provenienti da Inghilterra (West Ham), Spagna (Real Madrid) e Polonia (Wisla Cracovia)", fa sapere la procura di Roma.