Guglielmo Mollicone
in foto: Guglielmo Mollicone

Restano gravi, ma stazionarie le condizioni di Guglielmo Mollicone, il 71enne ricoverato all'ospedale di Frosinone dal 27 novembre scorso. Il papà di Serena Mollicone, la ragazza uccisa ad Arce ne 2001, si trova ancora nel reparto di rianimazione affidato alle cure dei medici e alle macchine. Per l'equipe che segue lo segue la prognosi è ancora riservata. "Non possiamo fare previsioni, tutto può accadere", hanno detto agli amici che da oltre un mese si sono stretti intorno a lui.

Processo Mollicone al via il 15 gennaio

Guglielmo, ‘orfano' della sua Serena e vedovo di sua moglie, è stato colto da infarto poco meno di due mesi prima l'inizio del processo ai presunti carnefici di sua figlia. Il 15 gennaio, infatti, si terrà la prima udienza a carico di Franco Mottola, ex comandante della caserma di Arce, accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere in concorso con la moglie Annamaria e il figlio Marco. Imputati anche il luogotenente Vincenzo Quatrale, accusato di concorso in omicidio e istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi, testimone del caso e l'appuntato scelto Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento personale in omicidio volontario. Tutti gli imputati sono ritenuti coinvolti a vario titolo nella morte di Serena, uccisa, come dimostrato da una superperizia sul suo cadavere, tra le mura della caserma di Arce, dove era andata a denunciare un traffico di droga.

Franco Mottola rompe il silenzio: conferenza stampa a 4 giorni dal processo

A sorpresa, ieri, l'ex comandante Mottola ha annunciato una conferenza stampa fissata per il prossimo 11 gennaio, 4 giorni prima dell'inizio dell'attesissimo processo. Mottola, originario della Campania, dopo anni di silenzio e ‘no comment' ha annunciato attraverso il suo legale, l'avvocato Francesco Germani, di voler chiarire la propria posizione sul caso. A una manciata di giorni dalla prima udienza.L'appuntamento è previsto sabato 11 gennaio 2020 dalle 10:30 alle 12:30 all'Hotel Rocca a Cassino. La famiglia Mollicone che ora è al capezzale di Guglielmo, incontrerà gli imputati in tribunale.