Guglielmo Mollicone
in foto: Guglielmo Mollicone

Sono gravissime le condizioni di Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, uccisa nel 2001 ad Arce a 18 anni. Guglielmo, fanno sapere alcune persone vicine alla famiglia,  da due giorni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Frosinone, ed è tenuto in vita dalle macchine. "Non dà segni di ripresa" dice chi in queste ore è andato a fargli visita. Guglielmo è stato ricoverato mercoledì in seguito a un arresto cardiaco, ha 71 anni e da diciotto attende di conoscere la verità sull'omicidio della sua unica figlia Serena, uccisa a 18 ani il 1° giugno del 2001.

Grazie alla sua tenacia, nonostante le delusioni di questi anni, il caso è stato riaperto e cinque persone, tra cui l'ex comandante della caserma dei Carabinieri di Arce, Franco Mottola, sono state rinviate a giudizio con l'accusa di omicidio. Guglielmo, ex maestro elementare che ha perso la moglie quando Serena era ancora una ragazzina, ha dovuto subire all'epoca dei fatti anche l'onta di un ingiusto sospetto. Mollicone, infatti, fu prelevato dai carabinieri per essere interrogato nel mezzo delle esequie di Serena, opportunamente interrotte dal sacerdote, che riprese la funzione al suo ritorno, tre ore dopo.

Nonostante i grandi dolori della sua vita ha sempre perseguito quella che credeva la verità. Per Guglielmo, infatti, Serena sarebbe stata uccisa in caserma perché aveva osato andare a denunciare un traffico di droga che avrebbe visto coinvolto il figlio del comandante Mottola. Tantissimi sono in questi giorni i messaggi di affetto e sostegno postati sui social  per Guglielmo. Negli ultimi vent'anni, il contegno composto e dignitoso dell'ex maestro aveva conquistato la stima e l'apprezzamento di quanti seguono il caso.