Dal 1 gennaio sportelli aperti fino alle 19 in tutti i i municipi. Ma è scontro Comune sindacati

Con il nuovo anno entrerà in vigore anche il nuovo contratto decentrato per tutti e 23 dipendenti del Comune di Roma, dagli impiegati alle maestre di asilo, dai vigili al servizio giardini. Ma lo scontro non si placa e i lavoratori contestano soprattutto due punti del nuovo contratto: l'apertura prolungata degli sportelli in tutti i municipi fino alle 19.00 e la scomparsa del così detto "salario accessorio" che sarà sostituito con dei bonus legati alla produttività. Proprio oggi Luigi Nieri, che oltre ad essere vicesindaco e assessore al Patrimonio ha anche la delega al Personale, incontrerà i presidenti di tutti e 15 i municipi per mettere a punto la rivoluzione annunciata: orario continuato per gli sportelli che offrono servizi ai cittadini, a cominciare dagli sportelli dell'anagrafe.
Lo scontro sul "salario accessorio" intanto va avanti da quasi un anno. Da una parte c'è il Comune che non vuole continuare ad erogare fuori dalle regole indennità a pioggia, dall'altra le organizzazioni dei lavoratori che denunciano come il salario accessorio sia parte integrante del reddito che i lavoratori percepiscono, visto il contratto bloccato ormai da tempo immemorabile. Così i sindacati non hanno firmato l'accordo e chiedono di riaprire il tavolo di trattativa. Durissimo il numero uno della funzione pubblica della Cgil del Lazio Natale di Cola: "Sarebbe davvero incomprensibile e rappresenterebbe un atto ostile nei confronti dei sindacati e punitivo dei lavoratori se l'amministrazione "stracciasse" tutto quello che di positivo era stato prodotto nella trattativa tornando indietro all'atto unilaterale. Sarebbe un atto di cattivo governo che inevitabilmente aumenterebbe il conflitto. Le soluzioni per evitarlo ci sono, non sappiamo però se questa Giunta avrà il coraggio e la volontà politica di farlo. Lo ripetiamo, l'amministrazione è ancora in tempo per riprendere il dialogo e trovare soluzioni ai problemi irrisolti, torni al tavolo che ha abbandonato prima del 31 dicembre per trovarle insieme ai rappresentanti dei lavoratori". Sulla stessa lunghezza d'onda la Cisl che paventa proteste e scioperi.
Ma la risposta del vicesindaco, e assessore al Personale, Luigi Nieri non si è fatta attendere e chiude ogni spiraglio di trattativa, almeno per ora. "E’ peculiare che alcuni rappresentanti sindacali invitino l’amministrazione a riprendere una trattativa mai interrotta. Sono ormai 12 mesi che parliamo di riforma del salario accessorio con le organizzazioni sindacali. – ha detto Nieri – Il Tavolo tecnico di concertazione ha lavorato a ritmi serrati per 4 mesi e, nonostante il supplemento di incontri concordato a inizio dicembre, i sindacati ancora non si sentono nelle condizioni di firmare un accordo condiviso. Tutto ciò malgrado la massima disponibilità dell’amministrazione, che si è impegnata ad accogliere gran parte delle istanze presentate dalle organizzazioni sindacali. I rappresentanti dei lavoratori sanno perfettamente che ormai non ci sono più i tempi tecnici per raggiungere un accordo entro il 1° gennaio. Ci sarà tempo per lavorare ancora insieme, a partire dal 2 gennaio, per quanto ci riguarda".