Cresce l'esperienza dell‘Accademia Popolare dell'antimafia e dei diritti, nata per iniziativa dell'Associazione daSud all'interno dell'istituto tecnico Enzo Ferrari a Cinecittà. Mentre sono in corso i lavori di ristrutturazione della biblioteca – che rinascerà grazie a un crowdfunding e sarà a disposizione degli studenti e del territorio – giovedì 15 novembre inaugurerà anche un cinema nella sala già adibita a teatro. Per la prima proiezione un ospite d'eccezione: Carlo Verdone, che presenterà uno dei sui grandi classici "Compagni di scuola". L'iniziativa nasce grazie alla collaborazione e al contributo del Centro Sperimentale di Cinematografia, per combattere la dispersione scolastica e per il rilancio di uno spazio culturale in periferia.

“Portare il cinema nelle scuole – dichiara il presidente del Cento Sperimentale Felice Laudadio – e promuoverlo tra la cittadinanza di uno dei quartieri più popolosi di Roma e da sempre connotato da un forte legame con la storia del cinema italiano, come Cinecittà, rappresenta il perseguimento di uno dei principali fini istituzionali del Centro Sperimentale di Cinematografia, la più antica istituzione cinematografica italiana”.

“Quello dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti  è un progetto in continua evoluzione: abbiamo avviato due anni fa un progetto sperimentale di educazione, di antimafia e di cultura nelle scuole, abbiamo proseguito l’anno scorso aprendo un teatro e oggi è il turno del cinema che ci permette di rafforzare il ruolo di ÀP come presidio permanente di cultura, innovazione e socialità”, ha spiegato Danilo Chirico presidente di daSud. Un obiettivo condiviso dalla preside dell'istituto Ida Crea: "Ripartire dalla scuola per riportare al centro la periferia è un obiettivo che condividiamo appieno e che riteniamo necessario per prevenire il disagio giovanile e per colmare un gap che è insieme sociale e culturale. Ben venga quindi la collaborazione della scuola con daSud e il CSC di Cinecittà per stimolare e incentivare la fruizione cinematografica tra i più giovani e i più adulti”.