Il grido muto per l’attivista "Mimo"
in foto: Il grido muto per l’attivista "Mimo"

Oltre 100mila persone sta sfilando per le strade di Roma "in rivolta contro la violenza sulle donne" dietro alla bandiera di "Non Una di Meno". La marea umana si ferma e si siede a terra, in silenzio per cinque minuti: è il grido muto di "rabbia e gioia" di migliaia di donne, uomini e ragazzi. Sul volto delle transfemministe alla testa del corteo nasi rossi e le maschera delle ‘Luchadoras', simbolo della lotta della Casa delle Donne ‘Lucha y Siesta' a Roma a rischio sgombero. Un silenzio disarmante che squarcia il cielo della Capitale, dedicato alle donne vittime della violenza maschile, a quelle morte per mano di un uomo e in particolare, per l'attivista Mimo, Daniela Carrasco, brutalmente stuprata, torturata e impiccata nella periferia di Santiago del Cile, dopo aver partecipato alle proteste. L'ultimo tragico episodio in cui vittima non è solo una donna, ma anche i diritti umani. Un grido muto "per riprenderci lo spazio e la parola, per visibilizzare la nostra indignazione e la nostra forza". Poi un urlo collettivo "di gioia, di rabbia, di lotta", che pare un tuono.

Il corteo contro la violenza sulle donne di sabato 23 novembre
in foto: Il corteo contro la violenza sulle donne di sabato 23 novembre

Daniela "Mimo" Carrasco simbolo di violenza e di lotta

La manifestazione di oggi che sta unendo le donne di tutto il mondo, ma anche tantissimi uomini che le stanno sostenendo e che sono scesi in strada accanto a loro nella battaglia, unisce numerose piazze dal Sud America all'Europa. Quest'anno è dedicata in particolare a Daniela "Mimo" Carrasco, che è diventata un simbolo della violenza rivolta nei confronti delle attiviste e delle donne e allo stesso tempo, simbolo di lotta. Secondo le attiviste di "Ni Una Menos" infatti, nonostante il rapporto ufficiale sulla sua morte parli di suicidio, sarebbe stata una vendetta a monito delle attiviste da parte delle forze di polizia.

Strade chiuse e bus deviati per il corteo a Roma

Le chiusure per il corteo "Non Una di Meno" contro la violenza sulle donne riguardano piazza della Repubblica, piazza di Porta San Giovanni, viale Einaudi, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, via Merulana, via dello Statuto, piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto. Le linee tranviarie potranno subire limitazioni o deviazioni: 3, 5, 8 (per le vetture in uscita e in rientrata), 14. Stesso discorso vale per le linee bus, coinvolte C2, C3, H, 16, 38, 40, 50, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 170, 218, 310, 360, 590, 649, 665, 714, 792 e 910.

Il percorso del corteo Non Una di Meno
in foto: Il percorso del corteo Non Una di Meno

Per cosa protesta il corteo Non Una di Meno

"Solo il 48% delle donne lavora, la disparità salariale è pari al 23%, più di 1.400.000 donne ha subito molestie sul lavoro.- si legge ancora nella nota diffusa nel pomeriggio di ieri dove sono riassunte le ragioni del movimento –  Un omicidio su due avviene in famiglia e le vittime sono donne nel 67% dei casi, i percorsi di fuoriuscita dalla violenza non prevedono alcuna forma di sussidio, i finanziamenti pubblici per i centri antiviolenza equivalgono a 0,76 centesimi per ogni donna che vi si è rivolge.La nostra sicurezza non la fanno i divieti o la militarizzazione: la nostra sicurezza è l'autonomia economica e la libertà di decidere sulle nostre vite".