“Corridoio umanitario subito”, Roma in piazza per i 900 migranti morti

Più di mille persone si sono ritrovate oggi pomeriggio in piazza Montecitorio per chiedere nuove misure d'accoglienza per i migranti che ogni giorno attraversano il Mediterraneo e troppo spesso muoiono. In piazza associazioni come Libera e Emergency, le comunità migranti, l'Arci, i centri sociali, i centri di aiutoper i rifugiati laici e cattolici, i sindacati. Tutti insieme per chiedere l'apertura di un corridoio umanitario. Tutti insieme per dire che dopo la più grande strage di migranti avvenuta la scorsa domenica nel Mediterraneo, con una contabilità dei morti finale che potrebbe superare le 1000 persone, è tempo di invertire la rotta. Dietro lo striscione "Politici e scafitisti tutti sulla stessa barca", un corteo è poi partito spontaneamente ha attraversato le strade del centro.
Dal microfono tante le voci che si sono susseguite di fronte al Parlamento, sottolineando le responsabilità delle istituzioni da Roma a Bruxelles. I manifestanti al posto del blocco navale che tanti, da Salvini ad alcuni esponenti di governo, vorrebbero vedere imposto di fronte la Libia, chiedono l'immediata apertura di un corridoio umanitario. "E' necessario aprire un corridoio umanitario e dei canali di accesso legale all'area Schengen per i profughi in fuga dalle guerre e per quelli in fuga dalla povertà. – si legge su un volantino – È arrivato il momento di voltare pagina rispetto alle politiche che producono clandestinità ed emarginazione, di smetterla di trattare i migranti come un problema di ordine pubblico all'interno del paradigma di una presunta emergenza che si ripete ciclicamente".
