Foto da Facebook
in foto: Foto da Facebook

Ha fatto molto discutere negli ultimi giorni la circolare inviata agli agenti di Polizia Locale di Roma Capitale dove viene indicato che ‘la pizza condita e farcita' non si deve considerare compresa nell'attività di panificazione esercitata dai forni che possono rimanere aperti. Nel documento si legge che "oltre alla preparazione di vari tipi di pane e grissini, è consentita anche la preparazione di pizza e focacce tipiche di panificazione sia bianche (semplici o condite con olio e rosmarino) sia rosse (condite al pomodoro ed olio) e di pasticceria secca. Non si deve considerare compresa la pizza condita e farcita diversamente. Si ribadisce che nello svolgimento dell’attività non può essere mai consentito il consumo sul posto, né, ovviamente, alcuna altra forma di somministrazione". Sì alla pizza bianca o al pomodoro, no alla margherita e alla pizza con le patate. Sono in molti a non aver capito il senso del provvedimento e a chiedersi se sia prevista una multa nel caso al di là della vetrata dovesse comparire una pizza con la salsiccia. Fanpage.it ha raggiunto telefonicamente il Comando Generale della Polizia Locale per avere chiarimenti sul provvedimento, ed è risultato che quella contenuta nella circolare non è una regola imperativa, ma un'interpretazione data al Decreto Conte da un dirigente del corpo che si occupa di Studi Normativi.

La circolare inviata a tutti i vigili di Roma
in foto: La circolare inviata a tutti i vigili di Roma

Pizza margherita vietata nei forni: "Consiglio, non imposizione"

"Si tratta di una valutazione meramente interpretativa – spiega il Comando Generale a Fanpage.it – Le pattuglie e gli agenti che operano sul territorio devono applicare solo i provvedimenti disposti nel decreto del Governo: quindi il divieto di assembramenti, il rispetto delle distanze e la chiusura degli edifici aperti dopo le 19. Nel caso dei forni, valgono le prescrizioni valide per gli altri. Se sono autorizzati a somministrare pizza farcita e condita possono continuare a farlo, altrimenti no. La circolare fornisce solo un'interpretazione della norme, è un consiglio per evitare assembramenti: l'ufficio di Studi Normativi, infatti, ha pensato che un certo tipo di pizza avrebbe potuto invogliare le persone a consumare all'interno del locale". Insomma, quello della Polizia Locale è un consiglio, non una norma imperativa. E non si incorre in nessuna sanzione nel caso il forno somministri la pizza margherita o con le verdure: basta essere ovviamente in regola con i permessi e con le autorizzazioni amministrative, come deve essere normalmente. Tra molti fornai di Roma però, c'è confusione. In molti hanno iniziato a non preparare più pizze farcite o condite dopo l'emanazione della circolare, mentre altri lamentano di non essere stati informati e di aver appreso del provvedimento dalla stampa. E non sanno come comportarsi.