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Il direttore del Grand Hotel Palatino di Roma rassicura: “Nessun pericolo di contagio da Coronavirus”

“La situazione è assolutamente tranquilla. Siamo tutti regolarmente qua. Nessun dipendente è entrato in contatto stretto con la coppia. Io ho parlato con la asl e con la polizia e ci hanno detto che non c’è nessun pericolo perché non c’è stato nessun contatto diretto con i clienti”. Così il direttore del Grand Hotel Palatino, l’albergo dove alloggiavano i due cinesi risultati positivi al coronavirus.
A cura di Enrico Tata
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Il direttore del Grand Hotel Palatino
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Il direttore del Grand Hotel Palatino ha fornito rassicurazioni in merito alla situazione dell'albergo romano di via Cavour, Monti, dove alloggiavano i due cinesi risultati positivi, ieri sera, al coronavirus. "La situazione è assolutamente tranquilla. Siamo tutti regolarmente qua. La stanza è stata sigillata in via precauzionale già il giorno stesso in cui abbiamo chiamato l'ambulanza per i clienti. Nessun dipendente è entrato in contatto stretto con la coppia. Io ho parlato con la asl e con la polizia e ci hanno detto che non c'è nessun pericolo perché non c'è stato nessun contatto diretto con i clienti", ha dichiarato il direttore ai cronisti. "Le misure precauzionali sono quelle che abbiamo già preso. Non c'è nessun pericolo di contagio. Tra l'altro questi clienti parlavano solo ed esclusivamente cinese e quindi, anche quando sono arrivati, non c'è stato alcun contatto. C'era un accompagnatore. Una parte della comitiva con cui stavano loro dovevano venire qui ad alloggiare in albergo. Si tratta di questo gruppo che doveva arrivare questa mattina ed è stato ricoverato allo Spallanzani. Abbiamo avuto qualche disdetta, è vero. Ci vuole anche aiuto da parte di tutti, è stato creato un po' di terrorismo. Non saremmo noi qua ora se ci fosse qualche problema, non sono così pazzi i nostri datori di lavoro".

"La moglie ha chiesto l'ambulanza perché il marito aveva la febbre alta"

Mercoledì sera, ha raccontato il direttore. la signora "ha chiesto di chiamare l'ambulanza perché il marito aveva la febbre alta. Indossavano le mascherine, come molti clienti orientali. L'ambulanza è arrivata e li hanno portati direttamente in ospedale". Secondo quanto ricostruito i due turisti facevano parte di una comitiva arrivata per un tour in Italia. In totale erano in venti. Per motivi ancora da chiarire (forse perché si erano sentiti male, ma l'ipotesi ancora non è confermata) i turisti risultati positivi al coronavirus si erano allontanati dal gruppo e mercoledì hanno preso una stanza al Grand Hotel Palatino. Il ricongiungimento con il resto del gruppo sarebbe dovuto avvenire nella mattinata di oggi, con i 18 che erano attesi nello stesso albergo. Hanno visitato Sorrento e poi, ieri sera, erano diretti a Cassino, dove avrebbero dovuto trascorrere la notte. Una volta conosciuto l'esito degli esami, il loro pullman è stato rintracciato e scortato all'ospedale Spallanzani, dove i 18 sono stati ricoverati in via precauzionale. Stando a quanto si apprende, tutti e 20 i turisti (i 18 e la coppia affetta da coronavirus) erano sbarcati a Milano Malpensa lo scorso 23 gennaio. Dal 23 al 29 gennaio hanno visitato Parma, Verona e Milano. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, i due si sarebbero staccati dal gruppo a Parma. Là avrebbero affittato una macchina e si sarebbero diretti autonomamente a Roma. Gli altri, invece, avrebbero visitato anche Verona prima di dirigersi verso sud.

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