Il Lazio entra nella fase tre dell'emergenza sanitaria: sono 199 i casi i contagi registrati nella giornata di ieri, il picco non è ancora arrivato ma medici e infermieri si preparano per l'aumento dei ricoveri. Sono cinque le strutture nella capitale dedicate ai pazienti Covid più gravi, e una per capoluogo di provincia. In tutto sono 2450 posti per i pazienti affetti da coronavirus, 450 in terapia intensiva e 2mila per la degenza ordinaria. L'obiettivo è arrivare pronti a un'eventuale impennata, che si spera non si verifichi, ma che secondo i medici è molto probabile. Per l'emergenza sono stati assunti medici e infermieri, che andranno a rinforzare il personale già presente nei nosocomi. "Nella Regione Lazio abbiamo fatto ad oggi 811 assunzioni: di cui 329 sono medici, 378 infermieri e il restante sono altre professioni sanitarie", ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

Coronavirus Roma e Lazio, i dati di ieri

Secondo i dati forniti dalla Regione Lazio, sono 2013 le persone positive al coronavirus a Roma e nelle province. 992 sono i ricoverati nei reparti di degenza ordinaria, 126 sono in terapia intensiva. 895 sono invece a casa in isolamento domiciliare. Numeri in aumento, ma l'impennata – come in Lombardia – non c'è ancora stata. L'assessore regionale D'Amato ha spiegato più volte che il sistema sanitario sta reggendo e gli operatori sono preparati a gestire l'emergenza. Nonostante l'apertura di cinque nuove strutture dedicate al Covid a Roma, hanno lasciato sgomenti le immagini della lunga fila di ambulanza davanti all'ospedale Gemelli. In un video, girato martedì sera, un operatore spiega che "tutti i pazienti sono in isolamento nelle ambulanze, il paziente non può scendere perché non ci sono posti".

Contagiata lavoratrice di Amazon

Una lavoratrice di Amazon dello stabilimento di Passo Corese è risultata positiva al coronavirus. L'azienda nella notte ha proceduto alla sanificazione del reparto in cui lavorava e sta provvedendo a contattare i colleghi che sono entrati in contatto con lei. "Va fermata la produzione di merci non essenziali – dichiarano i sindacati – soprattutto da parte di multinazionali che in questo momento governano tutta la filiera della logistica".

Regione Lazio: "Case di riposo priorità numero uno"

"Proseguono i controlli in tutta la Regione nelle Case di Riposo, sono la priorità numero uno – dichiara in una nota la Regione Lazio – I cluster maggiormente attenzionati continuano ad essere quelli di Frosinone (Veroli e Cassino) e quelli di Rieti. Sono cluster di comunità che vanno isolati e messi in sicurezza. I numeri che vediamo oggi sono l'effetto di mancate azioni, da parte delle Residenze per Anziani, in ottemperanza delle prescrizioni che erano state date dal servizio sanitario regionale già dal febbraio scorso. È stata avviata una verifica sulle strutture di Roma in collaborazione con il Prefetto. Si è concluso infine lo svuotamento della casa di riposo di Via Galeffi a Roma. L'incidenza dei cluster delle Case di Riposo è determinante nei numeri della nostra regione. Pertanto è fondamentale mantenere alta l'attenzione attuando tutte le misure disposte".