3.448 CONDIVISIONI
Coronavirus
25 Marzo 2020
16:28

Morto per Covid-19 un ragazzo di 33 anni allo Spallanzani: disposta autopsia

All’Istituto Spallanzani è morto un ragazzo di 33 anni del Montenegro. E’ stata disposta l’autopsia sulla sua salma per stabilire le cause esatte del decesso. Si tratta della seconda vittima under 35 del Lazio. Prima di lui, infatti, era morto Emanuele Renzi, 34 anni.
A cura di Enrico Tata
3.448 CONDIVISIONI
Foto di repertorio
Foto di repertorio
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

All'Istituto Spallanzani è morto un ragazzo di 33 anni del Montenegro. I sanitari hanno disposto l'autopsia con l'obiettivo di accertare le cause del decesso. Si tratta della seconda vittima under 35 del Lazio. Il primo è stato Emanuele Renzi, 34 anni, che era in buone condizioni di salute, almeno stando a quanto ha riferito la famiglia. Ieri è stata eseguita, sempre allo Spallanzani, l'autopsia sulla sua salma, ma i risultati non sono stati ancora resi pubblici.

Emanuele Renzi, morto a 34 anni

Emanuele Renzi è morto al Policlinico di Roma Tor Vergata. Stando a quanto ricostruito dall'indagine epidemiologica, dal 6 all'8 marzo era stato a Barcellona con alcuni amici. Al suo ritorno, il 9 marzo, era rientrato in servizio a lavoro, un call center. Il 10 marzo è rimasto a casa perché ha accusato i primi sintomi e lunedì 16 marzo è stato ricoverato a Tor Vergata, dov'è morto dopo sei giorni di ricovero. Come detto, i risultati dell'autopsia non sono ancora stati pubblicati. 

I nuovi casi di coronavirus nel Lazio

Al termine della consueta riunione della task force regionale dedicata a Covid-19, l'assessore alla Sanità D'Amato ha comunicato il numero dei nuovi contagi nella giornata di oggi, 25 marzo: "Oggi registriamo un dato di 173 casi di positività con un trend intorno al 10%, ma bisogna mantenere molto alta l’attenzione. Il dato incoraggiante riguarda l’aumento costante dei guariti che nelle ultime 24 salgono di 28 unità arrivando a 131 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 3.150 e sono 15 i decessi. Molte strutture ospedaliere stanno cambiando pelle attrezzando intere aree alla gestione di pazienti COVID e diverse di ostetricia e ginecologia garantendo il parto in sicurezza per donne positive al COVID".

3.448 CONDIVISIONI
27003 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni