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I pazienti positivi al coronavirus ricoverati nell'Istituto nazionale di Malattie Infettive sono 217. Tra questi, 24 si trovano in terapia intensiva e necessitano di supporto respiratorio. Questi i dati diffusi dal bollettino dell'ospedale Spallanzani di oggi, mercoledì 25 marzo. Sono 102 le persone sintomatiche o poco sintomatiche trasferite presso la propria abitazione o presso strutture adibite a sorveglianza e isolamento, come la città militare della Cecchignola. In giornata sono previste altre dimissioni. "Si conferma il trend di lieve diminuzione del numero di nuovi ricoveri presso lo Spallanzani a pari passo all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in Strutture a bassa complessità assistenziale" si legge in una nota.

I sindacati alla Regione Lazio: "Tamponi agli operatori sanitari"

"Tutelare, in tutti i modi, la salute degli operatori che stanno dimostrando sul campo il loro valore e senza i quali gli anziani ospiti rischiano di restare privi anche del minimo supporto" è la richiesta dei sindacati alla Regione Lazio, che hanno definito le Rsa e case di riposo "vere e proprie bombe ad orologeria pronte ad esplodere. "Rinnoviamo la richiesta di sottoporre a tamponi chiunque lavori in queste strutture. Interventi urgenti e necessari altrimenti si assisterà alla decimazione delle persone più fragili, anziani non autosufficienti, che vivono in strutture residenziali, unitamente all'analogo rischio per gli operatori" si legge nella nota a firma dei segretari generali Alessandra Romano, Paolo Terrinoni e Oscar Capobianco di Spi Fnp e Uilp del Lazio.

Coronavirus, blocco fino al 3 aprile

Roma e Lazio, come il resto d'Italia ad oggi sono ancora in quarantena. La popolazione è chiusa in casa, in attesa che diminuisca il numero dei contagi da coronavirus, limitando quanto più possibile gli spostamenti ai soli necessari. Il premier Giuseppe Conte, in diretta Facebook ha annunciato che le misure prese finora per il contenimento dell'epidemia, resteranno al momento in vigore fino al 3 aprile, ma non ne ha escluso la proroga. Il picco dei contagi è atteso nei prossimi giorni, a tal proposito l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato ha fatto sapere che "il sistema sanitario del Lazio regge e che è pronto ad accogliere un eventuale aumento dei ricoveri".