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Sono risultati negativi ai test per il nuovo coronavirus 2019-nCov i due bambini trasportati all'ospedale Spallanzani per accertamenti, sospettati di aver contratto il virus. I due piccoli fanno parte dei cinquantasei connazionali rimpatriati con volo speciale del Ministero della Difesa lo scorso 3 febbraio da Wuhan, la città cinese dove si è registrato il primo focolaio della malattia e da una settimana ospiti alla cittadella militare della Capitale. Ora, fa sapere l'Istituto nazionale di Malattie Infettive, dopo la seconda verifica, potranno tornare con il resto della famiglia alla Cecchignola, per completare il periodo di osservazione, come da protocollo. Anche la donna, sempre tra i rimpatriati lo scorso lunedì, trasferita allo Spallanzani è risultata negativa ai test.

Nel pomeriggio atterrati 20 passeggeri a Pratica di Mare

Nel primo pomeriggio di oggi è atterrato il volo KC767A dell'Aeronautica Militare all'aeroporto di Pratica di Mare con a bordo venti passeggeri provenienti dalla Cina, a seguito dell'emergenza per il nuovo coronavirus 2019 n-Cov. Ad essere rimpatriati otto italiani, che dopo i controlli medici necessari previsti da protocollo, saranno trasportati all'ospedale militare del Celio, per restare in isolamento e osservazione. Oltre a loro, a scendere dal volo dodici stranieri: due greci, sette danesi e tre svedesi che faranno scalo prima tornare nei propri Paesi d'origine. I passeggeri sono partiti ieri da Wuhan, hanno fatto tappa allo scalo di Brize Norton, vicino a Londra, per poi dirigersi verso l'Italia. Resta invece ancora in Cina il diciassettenne italiano friulano risultato negativo ai test che non può imbarcarsi perché ha ancora la febbre e dovrà attendere un nuovo volo.