Virginia Raggi in videoconferenza all’Assemblea Capitolina
in foto: Virginia Raggi in videoconferenza all’Assemblea Capitolina

Ieri l'Assemblea Capitolina si è svolta in videoconferenza, per osservare le prescrizioni per limitare il contagio del Covid-19 ma continuare a dare risposte ai cittadini e non fermare i lavori del consiglio comunale. Presente la sindaca Virginia Raggi e tutti i consiglieri meno Alfio Marchini, oggetto della discussione ovviamente i provvedimenti per far fronte all'emergenza coronavirus, che sempre di più si configura come un'emergenza non solo sanitaria ma anche economica e sociale. Per questo la prima cittadina ha annunciato la cancellazione del pagamento del suolo pubblico, il Canone per l'occupazione del suolo pubblico (Cosap), per l'anno 2020.

Una scelta per venire incontro alle difficoltà di bar, ristoranti e locali, che si trovano a essere chiusi ma a pagare comunque un canone oneroso. La decisione allo studio di prolungarlo a tutto il 2020 è anche un modo nelle intenzioni della maggioranza non solo di far risparmiare alle attività chiuse per la quarantena, ma di permettere un margine di guadagno più ampio quando si potrà tornare alla normalità. Lo stop al pagamento del canone del suolo pubblico, porterà però minore entrate nelle casse già non proprio floride di Roma Capitale, così la sindaca chiarisce: "Sarà necessario rivedere il bilancio". Anche perché sono diverse le voci di bilancio che sarà necessario rivedere a fronte delle minore entrate a cominciare da quelle derivate dalla tassa di soggiorno.

"Non abbiamo idea di quanto finirà l'emergenza – ha detto la sindaca Raggi – ma crediamo che questa estate, se riusciremo a ricominciare la nostra vita normale, avremo voglia di incontrarci e vivere all'aperto. Abbiamo quindi pensato di eliminare questa tassa per tutto il 2020 per dare un sostegno concreto alle aziende. È una riflessione che deve contemperare alcune esigenze perché nei mercati rionali le associazioni di banchisti utilizzano una parte di questa tassa, il 65% per la manutenzione e quindi in caso il Comune potrà rinunciare alla sua parte del 35% per poter consentire che gli interventi necessari proseguano".

Virginia Raggi ha chiesto unità e collaborazione a tutte le forze politiche per far fronte alle difficoltà, ma il Partito Democratico non fa notare come "con molta responsabilità abbiamo da subito dato la nostra totale collaborazione per rispondere con efficacia all'emergenza in atto. Abbiamo presentato diversi OdG votati dall'aula Giulio Cesare. Un grande contributo per intervenire con immediatezza sugli interventi da effettuare in città", ma ieri non ha rinunciato ad attaccare la maggioranza: "La sindaca non può permettersi di fare ancora proclami e di manifestare intenzioni. Ci dica una volta per tutte, quali provvedimenti amministrativi sono stati adottati. Quanto riferito oggi in aula nella relazione non è sufficiente".