"Pur in assenza di ordinanze che vietino o anche solo sconsiglino lo svolgimento di grandi manifestazioni sul territorio della provincia di Rieti, l'organizzazione del Carnevalone Liberato ha deciso, a malincuore, di rinviare l'evento in programma per il primo marzo 2020". Inizia così il comunicato stampa che annuncia il rinvio del Carnevalone anticlericale di Poggio Mirteto, previsto per la prima domenica di Quaresima. L'organizzazione ha preso questa decisione per via dell'allerta coronavirus anche se, come è pure chiarito nel comunicato, non esiste nessuna indicazione in merito da parte di istituzioni e autorità competenti. "Si tratta di una decisione sofferta perché riguarda un evento che, col tempo, è diventato un vanto per la città di Poggio Mirteto, attirando ogni anno persone da tutta Italia e non solo. La psicosi ha preso il sopravvento sulla ragione".

"Se si verificasse un caso di contagio nella nostra zona, non abbiamo intenzione di essere impropriamente addebitati come ‘untori', stante il fatto che per alcuni ogni cosa che succede nel raggio di 30 chilometri dall'area della festa è colpa del Carnevalone liberato – continuano gli organizzatori – Cogliamo l'occasione per condannare fermamente chi, soprattutto sui social e a mezzo stampa, fomenta un clima di allarme che non può che creare disagi inevitabili, che si vanno ad aggiungere a quelli dovuti alla presenza del virus". E concludono dicendo "ci vediamo presto per una grande festa di liberazione".

Ogni anno al Carnevalone liberato partecipano migliaia di persone. Le celebrazioni della ‘liberazione dallo Stato Pontificio‘ di Poggio Mirteto hanno luogo dal 1861. Il Carnevale anticlericale si tenne senza interruzioni fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla. Bisognerà aspettare il 1977 perché la festa venga ripristinata.